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ESCLUSIVA: Guarda in esclusiva "Falling Off The Edge", nuovo video dei NeverAlone


pubblicato in data 16/09/16 da Giulia Franceschini

Ecco a voi, in anteprima esclusiva, il video di "Falling Off The Edge", brano dei NeverAlone incluso nel prossimo full-length della band modenese, "Outsider", in uscita a ottobre. Stilisticamente, la band definisce così le coordinate del nuovo materiale:

 

"La nuova sonorità nasce da influenze punk rock con melodie "Californiane" e solari in cui risalta compattezza e potenza nell'impatto sonoro; rispetto ai precedenti lavori dei NEVERALONE, "Falling Off the Edge", si avvicina di più ad un rock alternativo con linee melodiche molto caratteristiche e riff di chitarra incalzanti capaci allo stesso tempo di trasmettere ritmo e forti emozioni."

 


Abbiamo parlato direttamente con il gruppo per saperne di più sulla realizzazione dell'album e del videoclip.

 


Ciao e benvenuti su Spaziorock! Dopo il vostro secondo album "Same Old Shit" avete passato due anni in tour in Italia e all'estero per poi buttarvi a capofitto sul nuovo materiale. Avevate scritto nuove canzoni già durante il tour?

 


Ciao a tutta la redazione e grazie, è davvero un piacere per noi essere qui! Dopo l'uscita di "Same Old Shit" ci siamo concentrati sui live cercando di proporre uno show sempre migliore. Portare la nostra musica dal vivo è quello che più ci dà soddisfazione come band, per cui il nostro obiettivo in quei due anni è stato di farlo il più possibile, per raggiungere più persone e fare conoscere la nostra musica.
Non abbiamo scritto nuovo materiale in quel periodo ma nell'affrontare il percorso siamo riusciti a darci una chiara idea della direzione che i nuovi brani avrebbero dovuto prendere e del sound che volevamo. Quegli anni di tour, ci hanno fatto crescere e portato ad un nuovo livello, sia come performer dal vivo che come artisti in generale.

 


Il vostro nuovo album, "Outsider", vedrà la luce a ottobre. Cosa potete dirci della sua gestazione?

 


Prima di tutto direi che è stato "diverso"! Abbiamo iniziato a lavorare a questo album con la voglia di creare qualcosa che ci soddisfacesse veramente ma che al tempo stesso si discostasse dalle nostre influenze degli anni passati. Volevamo qualcosa di decisamente caratteristico e se così si può dire, unico. Abbiamo cercato fin da subito di pensare "in avanti", creando riff e arrangiamenti che potessero avere sì un grande impatto nelle registrazioni, ma anche nei live show. Tutti i nuovi brani sono molto "organici" proprio perché volevamo che non si creasse quel distacco (a volte deludente) che spesso si percepisce quando si vede una band dal vivo dopo aver ascoltato il disco. Ci sono state parecchie revisioni in pre-produzione e spesso è capitato che un brano venisse completamente rivisto dall' inizio alla fine, proprio perché volevamo che il risultato finale ci convincesse al 100% sotto tutti gli aspetti. Solo dopo aver raggiunto quello che per noi era l'obiettivo, siamo passati alle registrazioni, che sono state altrettanto meticolose. Il lavoro di ricerca del sound "perfetto" è stato veramente scrupoloso e ci ha fatto crescere parecchio.

 


Cosa avete ottenuto col nuovo full-length che non eravate riusciti a raggiungere con "Same Old Shit"?

 


Sicuramente il nuovo materiale è più omogeneo. Una volta individuata la strada che volevamo intraprendere, era come avere una linea guida e nonostante l'album sia molto dinamico, l'atmosfera che si percepisce in sottofondo è la stessa dall'inizio alla fine; questo a nostro parere, rende il tutto molto più congruente e interessante durante l'ascolto. Un altro aspetto importante che differenzia questo album da "Same Old Shit", è il sound più maturo che si discosta dal punk rock degli anni passati e che risuona decisamente di più con quello che sentiamo "nostro" adesso. Forse il tutto è anche più "moderno" e si presta all' ascolto di un maggior numero di persone e non necessariamente solo alla scena underground come i vecchi lavori.

 


Per la seconda volta avete scelto di affidare la produzione alla Dysfunction Productions e al suo staff. Qual è stato il motivo principale di questa scelta?

 

Dopo questi anni di collaborazione si è creato tra di noi un ottimo rapporto sia lavorativo che a livello personale e riteniamo che entrambe le cose siano necessarie per raggiungere un obiettivo in un lavoro di squadra come è stato il nostro. Quando ti senti libero di rapportarti e riscontrarti con una persona riguardo alle tue idee, tutto risulta più facile e naturale. La cosa importante è che alla fine tutti siano soddisfatti e così è stato sia per noi che per loro. I ragazzi di Dysfunction hanno dimostrato una grande professionalità e disponibilità (soprattutto nelle tarde ore notturne in cui eravamo soliti lavorare) e non ci aspettavamo di meno conoscendoli.

 


Il nuovo videoclip di "Falling Off The Edge" presenta la band nel miglior modo possibile. Potreste raccontare la vostra esperienza con la Lucerna Films di Genova?

 


Conosciamo Beppe Platania di Lucerna Films da qualche anno, perché ha lavorato sotto tanti aspetti durante tutta la durata della promozione del vecchio album "Same Old Shit" e ci siamo sempre trovati molto bene. Ci ha seguito e affiancato molto in questi anni e possiamo dire che è anche grazie a lui se siamo cresciuti come band. Oltre ad essere un grande amico è un collaboratore molto professionale e sempre efficace. Andrea è davvero in gamba sia tecnicamente che artisticamente. È un bravissimo regista con una grande attenzione ai dettagli ed è la parte creativa del team di Lucerna Films. È stato chiaro sin da subito per noi che questi ragazzi tengono molto alla qualità e sono guidati dalla passione che hanno per la musica e per il loro lavoro.

 


Il vostro sound è molto più robusto rispetto a quello di molte altre formazioni punk rock. Quali sono le vostre influenze? Sono state importati per la realizzazione del nuovo disco?

 


Siamo cresciuti con il punk rock californiano degli anni ‘90 e queste influenze si sentivano molto nel disco precedente. Diciamo che abbiamo raggiunto un punto in cui sentivamo il bisogno di crearci il nostro piccolo spazio e il nostro sound. Con questo nuovo lavoro, c'è stato un cambiamento di rotta notevole per quanto riguarda le sonorità. I gusti personali e le influenze differenti di ciascun membro della band hanno sempre contribuito a rendere i nostri brani abbastanza caratteristici ma nell'ultimo anno abbiamo cercato di liberarci il più possibile dai legami con quello che erano i soliti ascolti. In particolare siamo rimasti molto colpiti dagli ultimi dischi di band come Don Broco e Silverstein che stanno lavorando veramente a livelli altissimi. Quello a cui abbiamo puntato è stato sperimentare e spesso anche "rischiare", lavorando su cose per noi non convenzionali, al fine di integrare quello che ci colpiva di queste band con quello che sentiamo essere il nostro gusto personale. Un fattore che ha influenzato molto il processo creativo è stata anche la consapevolezza di ciò che NON volevamo fosse presente in questo album. È importante avere obiettivi e sapere cosa si vuole, ma anche avere certezza di cosa si vuole escludere può essere determinante durante la composizione.

 


Grazie per l'intervista! Buona fortuna e in bocca al lupo per il rilascio di "Outsider"!

 


Crepi e grazie ancora a voi! Un caro saluto anche a tutti i lettori, speriamo di vedervi ad uno dei prossimi live!