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Iron Maiden: la causa legale per il presunto plagio di "Hallowed By Thy Name", la band obbligata a pagare


pubblicato in data 13/03/18 da Cristina Cannata
Era il lontano maggio dell'anno scorso quando, in occasione di alcuni show del "Book Of Soul" tour, gli Iron Maiden furono costretti ad escludere dalla setlist la famosissima "Hallowed By Thy Name". La causa? Un'accusa di plagio mossa da Barry McKay, manager in pensione. 

Partì quindi una battaglia legale contro Dave Murray e Steve Harris. Secondo il manager, la canzone dei Maiden richiamerebbe un brano prodotto nel 1974 dallo stesso McKay e scritto dal musicista Brian Quinn sotto il nome di Brian Ingham dal titolo "Lying in my Shadow", poi registrato dalla band Beckett sotto il nome di "Life's Shadow" e che vantava la collaborazione di Robert Barton. A quel tempo manager della band era Rod Smallwood che divenne poi manager degli Iron Maiden. 

Secondo quanto dichiarato da McKay, è stato disposto nei confronti di Harris e Murray il pagamento della cifra di 900,000 sterline. Tuttavia un portavoce della band avrebbe fatto sapere che la sentenza è stata in realtà diversa: "Non crediamo che Brian Quinn sia stato l'autore di queste sei linee in questione 40 anni fa come dice McKay. Tuttavia a causa delle spese legali e dell'alto costo potenziale della causa, la cosa è stata risolta con un pagamento nei confronti di McKay di 139,000 sterline, una parte di quello che lui ha speso per avviare questa azione legale. Il signor McKay avrebbe dovuto prevederlo". 

In tutta risposta, McKay ha dichiarato:"Harris, Murray e i loro manager mi sembrano dei pessimi perdenti. Rappresento tre autori di canzoni che dicono la stessa cosa du quanto Harris e Murray si siano approfittati dei testi che hanno scritto. Se questo mi rende un 'litigante seriale' beh, che sia così. Musicisti che vedono violata la proprietà intellettuale hanno bisogno di assistenza professionale".