Heavy Metal
Steve Harris: "Abbiamo fatto sempre quello che volevamo fare sin dal primo album"


pubblicato in data 21/09/15 da Giulio Beneventi

Vi segnaliamo un estratto dell'intervista di Patrick Prince per il magazine Goldmine a Steve Harris. Particolarmente interessante la risposta dello storico bassista degli Iron Maiden al quesito riguardante l'opener di The Book Of Souls, "If Eternity Should Fail" e la fantomatica influenza progressive sul suo attuale modo di scrivere canzoni molto ampie:

 

"(..) Abbiamo fatto sempre quello che volevamo fare sin dal primissimo album, quindi non c'è alcuna differenza. Semplicemente oggi abbiamo una certa difficoltà a scrivere canzoni brevi. Non so per quale motivo. E' solo il modo in cui ci siamo evoluti. Non c'è una reale ragione oltre al fatto che abbiamo ogni tipo di influenza. E molte di esse provengono dal progressive. Ma non stiamo provando a fare altro che scrivere composizioni che avvertiamo giuste al momento. Lo sapete, non sappiamo mai davvero cosa scriveremo la prossima volta. Il che è parte dell'eccitazione di quando andiamo a creare un nuovo album. Nessun piano di battaglia, semplicemente andiamo in studio e quel che esce fuori, esce fuori. E' solo dopo, quando facciamo interviste, che proviamo ad analizzarlo. Noi non analizziamo prima quel che facciamo. Lo facciamo e basta".

 

E le analisi dell'ultimo fortunato album dei Maiden vanno avanti.

 

We’ve always done what we wanted to do right from the first album, so there’s no difference there. It’s just that we do have difficulty writing short songs these days. I don’t know why that is. It’s just the way it evolved. There’s no real reason besides the fact that we do have all kinds of influences. Some of them being prog kind of stuff. But we’re not trying specifically to be like anything other than just writing what the songs we feel are right at the time. You know, we never really know what we’re going to write next. Which is part of the excitement when we go in and do a new album. No battle plan, we just go in and do it and what comes out, comes out. It’s only afterward, when we do interviews, when we try to analyze it. We don’t analyze what we do. We just do it. - See more at: http://www.goldminemag.com/article/iron-maiden-continue-naturally-expand-sound#sthash.GbcTVjKl.dpuf