Kevin Ridley
Flying In The Face Of Logic

2011, DR2 Records
Folk Rock

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 26/07/11

Primo disco solista per Kevin Ridley, frontman della storica folk metal band britannica Skyclad. Per l’occasione, il buon Kevin decide di esplorare a fondo le sue radici musicali, in particolare quel folk del Northeast inglese che fu la base per quella che poi in seguito diventerà la forma più dolce e meno ruvida della country music.

Il risultato, espresso con convinzione su questo “Flying In The Face Of Logic”, è un disco che può essere visto come un abbraccio vigoroso tra il folk celtico più sanguigno e l’hard rock ‘70s - la sua forma primordiale in particolare - il tutto a creare quell’intima atmosfera da ballata country da falò, creando un punto di incrocio ideale tra il Grand Canyons e le Highlands scozzesi (ascoltate “Angel At Harlow Green”). Il bello di questo inciso è proprio la perfetta commistione che presenta tra le diverse anime e correnti che lo animano, prendiamo ad esempio il singolo “Point Of Departure” o – all’estremo opposto – l’incalzante rock dell’iniziale “Eat The Sun”: sono tutti brani in cui il folk celtico arriva ad animare la linea melodica in modo assolutamente naturale, affatto pacchiano, con una genuinità di fondo che non può che entusiasmare.

Con brani che potrebbero portare a far annuire con convinzione l’attuale Ritchie Blackmore (“Good Intentions (A Young Man’s Tale)”), questo disco scorre piacevole e lenitivo nelle nostre orecchie, seppur – ahinoi – non senza difetti. Il primo: il tonfo incredibile di ispirazione di cui soffre il buon Kevin da “Knotwork” in giù, proponendo brani che non solo non hanno nulla di nuovo rispetto a quanto espresso nella prima parte dell’inciso, ma sono anche assai meno convincenti; il secondo, di diretta derivazione rispetto a quanto scritto sopra, è una scarsa dinamicità del quadro sonoro d’insieme.

Tuttavia, con canzoni che sanno durare il giusto e che non mancheranno di ricordare certe atmosfere goliardicamente Skyclad (“Still Lucid After All These Beers”), “Flying In The Face Of Logic” è un disco solista di tutto rispetto, in grado di accontentare sia i fan della band in cui milita Kevin Ridley (visto che quest’opera può benissimo essere vista come una naturale prosecuzione di “A Semblance Of Normality”), sia coloro che cercano un disco di genuino folk rock, di quelli che recano con sé un aroma terrigno ed antico, lo stesso che si ritrova nelle cantine delle migliori taverne, dove sorseggiare un sidro in compagnia di questo inciso è una suggestione che viene caldamente consigliata dal sottoscritto.   





01. Flying In The Face Of Logic: part 1 – Flying In(tro)
02. Eat The Sun
03. Angel At Harlow Green
04. De Profundis (Back Home Again)
05. The Linton Flyer
06. Good Intentions (A Young Man’s Tale)
07. Point Of Departure
08. (We All Get) Where We Want To Go
09. Still Lucid After All These Beers
10. Which Is Why (2010 mix)
11. Knotwork
12. They Dance Til Tomorrow
13. Lost For Words
14. Flying In The Face Of Logic: part 2 – Flying Out(ro)

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