Crazy Lixx
Ruff Justice

2017, Frontiers Music
Hard Rock

Recensione di Marilena Ferranti - Pubblicata in data: 14/04/17

I Crazy Lixx hanno approfittato del quindicesimo anniversario della loro formazione per regalarci 10 tracce con cui tornare a immergersi nel meglio dell'hard rock anni '80. Che si tratti di cori prorompenti, riffs accattivanti, o di assoli imponenti, il loro quinto album in studio, dal sapore sleaze metal, promette faville. Il presente "Ruff Justice" è anche il primo album dei Crazy Lixx con la nuova line up che vede Chrisse Olsson e Jens Lundgren a far cantare le sei corde. Bisogna dire che questi ragazzi sanno come usare al meglio le loro doti, le stesse valorizzate dalla produzione ben curata da Danny Rexon e Chris Laney.
 

La tracklist esplode fin dal primo pezzo: "Wild Child". Di questo brano esiste anche un videoclip in pieno stile 80s, con la band intenta a suonare in un capannone pieno di catene gocciolanti che penzolano tra anguste e accaldate pareti metalliche. Danny Rexon è un cantante incredibile, dotato di un timbro così carismatico e riconoscibile da precedere la sua stessa immagine. "XIII", il secondo singolo, è un vero e proprio balzo nel tempo fin dall'intro di batteria e quei primi due o tre accordi di chitarra che evocano il mood di "Looks That Kills" dei Mötley Crüe. Con "Walk The Wire" arriva invece trionfante una ventata di romanticismo classico permettendoci di riprendere fiato: tastierine e voce meno aggressiva. Seppure mai troppo zuccherosi, i ragazzi sanno come far sospirare le loro affezionatissime fans. "Shot With A Needle of Love", rappresenta la tipica attitudine scanzonata dei Crazy Lixx, con un retrogusto di Bon Jovi in versione vintage, mentre "Killer" offre il pretesto di goderceli anche in una veste assolutamente soft con quella che non è affatto la solita ballad, regalandoci un momento di sofferente intensità. La successiva "Hunter Of The Heart" potrebbe essere la opener perfetta per un live, col suo stile alla Aerosmith e un bellissimo crescendo sostenuto dai cori. Venendo a "If It's Love", l'ottava traccia può inizialmente sembrare un po' un outsider, in quanto a stile e mood, ma finisce comunque dritta nella top five di questa uscita per la meravigliosa apertura sul chorus dopo la strofa quasi acustica e delicata. La conclusiva "Live Before I Die" sembra a questo punto la giusta chiusura per un album davvero buono che viaggia su livelli notevoli di perfezione melodica, freschezza, energia, e pura passione.

 

Piccola curiosità: l'album comprende anche due tracce che fanno parte della colonna sonora del video game "Friday XIII: The Game", un survival horror sviluppato da Gun Media e IllFonic, e pubblicato da Gun Media.

 

Se avete voglia di Sunset Strip e inni da stadio siete nel posto giusto, e se volete godervi dal vivo questi cinque ragazzacci, che sanno ancora come scrivere pezzi forti, il consiglio spassionato è quello di non mancare al prossimo Frontiers Rock Festival, il 29 di aprile al LIVE di Trezzo sull'Adda (MI).





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