Temperance
Maschere: A Night At The Theater

2017, Scarlet Records
Power Metal

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 18/11/17

C’è chi attende anche 15 anni di carriera prima di dare alle stampe un CD o DVD live – vedi gli Elvenking con il loro “The Night Of Nights” – e c’è chi invece, come i nostrani Temperance, non riesce a trattenersi e dopo solo tre album, tra l’altro realizzati nel brevissimo periodo di tre anni consecutivi, dona ai propri fan un live.

Maschere: A Night At The Theater”, disponibile nella doppia versione CD e DVD, è un ottimo spaccato di quanto la band italiana ha da offrire. Il combo tricolore per l’occasione si fa accompagnare sul palco da un quartetto d’archi (Gabriele Boschi, Daniela Caschetto, Eugenio Milanese e Diana Tizzani), dal coro di voci bianche della maestra Giulia Cavallera e, per non farsi mancare nulla, anche da quattro coristi d’eccezione (Michele Guaitoli, Alessia Scolletti e Caterina Piccolo degli Overtures e Giovanni Venier degli Headquakes). L’occasione ghiotta da immortalare è quella del concerto dello scorso 29 aprile, tenuto presso il Teatro sociale di Alba (CN). La band ripropone per intero l’ultimo album dato alle stampe, ovvero “The Earth Embraces Us All”, e ripesca dai due album precedenti (“Limitless” e “Temperance”) alcuni brani tra i più apprezzati dal pubblico. In questa versione da CD mancano due brani dall’ultimo album (“Haze” e “Change The Rhyme”), nonché “Save Me” dal secondo album, presenti però in un ulteriore CD allegato alla versione DVD. Poco male, la qualità d’insieme non ne risente. Guardando l’aspetto tecnico, le registrazioni di voci e strumenti sono ottime e calibrate a dovere, in modo tale da riuscire a non perdersi neanche una nota. Vista l’ottima performance di tutta la band – e degli ospiti -, questo è un bene: i due cantanti Chiara Tricarico (Teodasia e RavenWord) e Marco Pastorino (Virtual Symmetry, ex Secret Sphere) danno sfoggio di tutto il loro talento, regalando varietà di range vocali e di stili. Entrambi bravissimi, tecnicamente ineccepibili e partecipi. La sezione ritmica non è da meno: Luca “Liuk Abbott” Negro al basso ed il nuovo innesto Alfonso Mocerino alla batteria non perdono un colpo (e i due assoli, presenti sfortunatamente solo nella versione DVD, ci mostrano la bravura e la poliedricità di questi due artisti) e riescono perfettamente nell’intento di tessere, insieme alla chitarra di Pastorino, melodie che per l’occasione sono state riarrangiate per lasciare spazio agli archi.

Non vi sono solamente aspetti positivi in questo live, purtroppo. La pecca più grande è sicuramente la mancanza delle registrazioni del pubblico all’interno dei brani. Le voci dei presenti si sentono solamente durante i momenti tra una traccia e l’altra ma il coinvolgimento dei fan viene a mancare quando l’esperienza dal vivo si fa più fisica, ovvero nel vivo delle canzoni. La scelta stilistica che si è deciso di perseguire da un lato permette di avere la limpidezza degli strumenti e delle voci, che così facendo si mantengono sempre al centro dell’attenzione dell’ascoltatore, ma nello stesso tempo il CD live sembra meno coinvolgente. Si sente meno il calore e l’impatto che un pubblico vivo è capace di trasmettere, partecipando attivamente durante i cori delle canzoni, e la sensazione è quella che la band abbia suonato sì dal vivo ma in studio. Effetto straniante che penalizza molto la componente live di tutto il CD. Un ulteriore rammarico è quello che molti strumenti presenti nei brani proposti, dal sax di “A Thousand Places” e “Advice From A Caterpillar” alle cornamuse di “Unspoken Words”, siano solamente campionati e non riproposti dal vivo. Stesso discorso per le tastiere e pianoforte. L’effetto finale è ugualmente ottimo, ma soprattutto nella versione DVD la mancanza sul palco di veri musicisti è un impoverimento: basterebbe citate anche solo il ruolo centrale che il sax ha nei due brani citati, dove arriva a sostituire la chitarra in alcuni momenti. Terzo ed ultimo aspetto negativo è la prestazione extra cantato di Chiara Tricarico, poco incisiva, impegnata a dare due versioni in italiano ed inglese di quanto sta raccontando. Sembra quasi un volere internazionalizzare a tutti i costi un prodotto che è comunque già ben conosciuto all’estero. Il concerto registrato ad Alba (Italia) avrebbe meritato di essere caratterizzato da una componente tutta italiana. D’altra parte, le band tedesche in patria parlano in tedesco, gli inglesi in inglese e così via, anche quando sono intenti a registrare un DVD live.

La scelta dei brani è ottima. La presenza di canzoni tratte dall’ultimo album è dovuta, ma anche quelle ripescate dal passato – i tre anni di vita della band, da questo punto di vista, con un’ottima crescita tecnica e d’affiatamento tra i membri, con importanti partecipazioni a tour di band affermate e personali esibizioni in giro per il mondo, fanno venire le vertigini – colgono appieno lo spirito della band: le tinte quasi prog di “Advice From A Caterpillar” e “The Restless Ride” o il folk di “Unspoken Words” sono elementi gustosi che fanno da contorno all’energico metal di brani come “Mr. White”, “Hero” o “Deja Vu”. L’innesto del coro di voci bianche in “Oblivion” o dei coristi in nella appena citata “Mr. White” riescono a conferire ancora più profondità a canzoni coinvolgenti e strutturalmente appaganti.

I Temperance hanno deciso, saggiamente verrebbe da dirsi, di giocarsi quasi ad inizio carriera la carta del live. Visto il successo ottenuto un po’ ovunque in giro per il mondo questo era il passo più naturale da fare. Il live lascia però un po’ di insoddisfazione, non colpisce fino in fondo, non per demerito della band, che si impegna fino al limite delle capacità dei singoli componenti e forse anche un poco oltre, ma per alcuni aspetti più legati alla sfera della registrazione dal vivo. “Maschere: A Night At The Theater” è anche l’ultima occasione per poter ascoltare Chiara Tricarico come voce della band, e vista la sua eccelsa prestazione è un vero peccato.



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