Accept
The Rise Of Chaos

2017, Nuclear Blast
Heavy Metal

Recensione di Luca Ciuti - Pubblicata in data: 29/07/17

Si è fatta attendere per molti anni la seconda giovinezza degli Accept, dopo la caduta libera intrapresa sul finire dell'era Udo, ma alla fine il nuovo corso della band teutonica, inaugurato nel 2010 con lo spettacolare "Blood Of Nations", sembra davvero aver spiccato il volo. Merito senz'altro del vocalist Mike Tornillo, ma anche di una sequenza di dischi capaci di stupire pubblico e addetti contro qualsiasi pronostico. Il quarto capitolo dei nuovi Accept prosegue lungo la strada di un sound che si è fatto sempre più massiccio e rinvigorito, forse con l'intenzione di suonare più attuale. Oggi la band di Wolf Hoffmann è tornata ad essere un punto fermo nel panorama del metal classico, simbolo di solidità e coerenza.

"The Rise Of Chaos" offre una carrellata di spunti compositivi interessanti a partire dal titolo, che si pone l'obbiettivo di rispecchiare i tempi in cui viviamo, e da un mood generale più cupo rispetto alle recenti uscite. In mezzo a dieci brani scorrevoli come colate di metallo fuso, restano degne di nota le bordate di stampo power, ci riferiamo alla title track, "No Regrets" e "Carry The Weight", brani in cui gli Accept si divertono a sfidare i vari Rage, Grave Digger e persino Helloween sul loro stesso campo con la sicurezza di chi sa il fatto suo.  La band esce a testa alta anche in brani come come "Koolaid" e "Analog Man" che si rifanno alla tradizione e che crescono con gli ascolti a dispetto della loro essenzialità. Insomma, risalta una certa verve che caratterizza in modo uniforme il disco anche se, e qui sta la nota negativa,  a questo giro mancano del tutto pezzi come "Stalingrad" o "Teutonic Terror", o se preferite le hits da cantare a squarciagola che fanno fare il salto di qualità al disco. Tocca dunque accontentarsi degli anthem di "When It's Done" e "Worlds Colliding", o era forse lecito attendersi qualcosa di più dopo gli ultimi tre dischi? Dopotutto i fans non chiedevano di riscrivere la storia, quanto piuttosto una selezione di brani ben costruiti e sufficientemente ispirati, pur lontani anni luce dai classici.

"The Rise Of Chaos" somiglia a una flessione fisiologica che tutto sommato non possiamo che accettare. Il disco è stato supportato da un battage pubblicitario di prim'ordine e non per caso, dato che uscirà in concomitanza con lo special show che la band terrà al Wacken Open Air. Con tutte queste premesse, la parola fine sembra davvero lontana per gli Accept; "Rise Of Chaos" è il certificato una di una metal band a 24 carati, quanto basta per prolungare a oltranza la carriera del glorioso combo tedesco.




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