Edo Notarloberti / Martina Mollo
Al Buio

2017, Indipendente
Classica/Contemporanea

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 28/11/17

Una stanza imbottita di tattili morbidezze, senza luce, immersa in un intimo crepaccio: quiete dopo la tempesta, piccoli squarci di vaga inquietudine, speranze immateriali di policroma metempsicosi. Strumentazione classica che esalta e lima sensazioni contrastanti, ne dirada la nebbia, dilatando contemporaneamente rammarico e desiderio: musica da camera di profonde radici barocche, punteggiata da pillole New Age e pregna di un romanticismo nostalgico e melanconico.
 
 
Edo Notarloberti, violinista partenopeo già attivo nel progetto neofolk Argine e membro degli spettrali Ashram, con il fondamentale accompagnamento della pianista Martina Mollo, decide di incidere nuovamente delle tracce già edite, con l'intento di catturare la magia di una serie di concerti notturni tenuti nella completa oscurità. L'album "Al Buio", registrato in presa diretta, spoglio di effetti e tra le tenebre dello studio, al fine di preservare il magnetismo emanante in sede live, si inserisce nel filone di una darkwave neoclassica maneggiata con virtuoso manierismo e filosofica liricità.
 
 
Dalla trama delicata e senza l'ausilio di voce alcuna, le composizioni si snodano melliflue e cangianti, ordendo uno spartito maculato e gravido di impressioni in grado di trasportare l'ascoltatore sull'altalena del turbamento emotivo. Benché appartengano a un genere di difficile assimilazione, i brani risultano piuttosto godibili e dotati di un tappeto melodico avviluppante, capaci di indurre le facoltà psichiche a uno stato di immediato e dolce abbandono in un grembo dark etereo e ovattato.
 
 
Il dolore languido e sinfonico di "Tango Para Mi padre Y Marialuna", la soavità priva di affettazione di "Catrame" e de "Il Perdono", il taglio operistico e drammatico di "Marianna Y La Melancholia", l'acre irregolarità di "Sogno Ricorrente", la delicatezza astratta di "Rose And Air" colorano un disco che non esaurisce la propria struggente vitalità bruciandola in pochi pezzi. In "Maria And The Violin's String" si respira un crescendo di intenso tumulto, la movimentata "Dark Tango" dipinge scenari di una Buenos Aires mai così passionale eppur respingente, l'allegretto di "The First Was A Death Woman" tocca le corde della consonanza in contraddizione, mentre "Silent Prayers" e "Preludio" si candidano a immaginaria colonna sonora per metafisici viaggi di soffice redenzione autunnale.
 
 
Da consumare con cura e attenzione, assaporando i dettagli e lasciandosi cullare dall'eleganza dell'insieme, "Al Buio" ristora e concupisce corpo e anima: le note fluiscono, creano sostegni e rubano appigli, in un groviglio di percezioni eterogenee nel quale perdersi e ritrovarsi diviene racconto allegorico celebrante l'eterno e il terracqueo. Divulgazione colta per spiriti acustici.




01. Tango Para Mi padre Y Marialuna
02. Catrame
03. Il Perdono
04. Maria And The Violin's String
05. Sogno Ricorrente
06. Dark Tango
07. The First Was A Death Woman
08. Marianna Y La Melancholia
09. Silent Prayers
10. Preludio
11. Rose And Air

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