Babymetal
Metal Resistance

2016, earMUSIC
J-pop/Heavy Metal

Nonostante le critiche ricevute dagli amanti della musica metal e dagli appassionati più fanatici del genere che lo hanno supportato sin dagli albori, le Babymetal tornano a far parlare di loro.
E ci riescono benissimo grazie all'uscita del loro ultimo album "Metal Resistance", dopo circa due anni dalla pubblicazione dell'omonimo "Babymetal".
Recensione di Laura Gervasini - Pubblicata in data: 26/04/16

Discorsi sulla loro produzione musicale e sul loro modo di approcciare ad un genere virile come il metal sono ormai triti e ritriti: è ben ricordare, a maggior ragione, il fatto che le stesse ragazzine, provenienti da un idol-group destinato ad un pubblico di pre-adolescenti, abbiano dichiarato di non aver avuto nulla a che fare con il metal prima della formazione di questo gruppo. Si nota, all'ascolto dell'album, una dolcezza zuccherosa continuamente deturpata da rimandi ad un'oppressione alla quale sembra impossibile sottrarsi, se non per qualche fugace istante. E sono i growl possenti e le dinamiche violente e abissali a fornire la sovrastruttura più efficace e poderosa per trasmettere il messaggio in tutta la sua forza, senza filtri che si frappongano: si tratta di j-pop adolescenziale mischiato all' heavy metal.

 

La voce di Suzuka Nakamoto, in arte Su-metal, ha più presenza e potenza; lei canta e si atteggia veramente come la frontman di una band metal che ci sa fare, imponente con il pubblico in ascolto, e le sue performance in questo album hanno più personalità rispetto a quelle di debutto.
Brano di punta dell'album è decisamente "KARATE", nel quale il carattere j-pop è manifesto soprattutto nella parte del refrain del brano, ma che comunque mantiene una base e un sound infoltito da chitarre e da groove di batteria tipici del genere post metal.
Non di meno è "Meta Taro", traccia numero sei dell'album, che rivanga lo stile vichingo degli Amon Amarth. Le chitarre qui sono escluse per lasciar posto al synth che brillantemente dà melodia alla composizione.

 

Sono molte le particolarità e le novità che il gruppo giapponese vuole imporre nello scenario della musica metal internazionale: in "From Dusk Till Dawn", la voce di SU è filtrata in riverbero, nel corso di un battito trip-hop; in "Road to Resistance" è evidente un bel contrappunto vocale tra le voci principali e dei grugniti death metal, che sono usati con parsimonia per l'album, per lo più come sfondo.
Non è chiaramente un album per metallari che amano seguire le definizioni chiare di ciò che rende il metal a trecentosessanta gradi, o per gli amanti di j-pop che temono ritmi brutal tech-death sostenuti da un gruppo di shredders virtuosi. È unico nel suo genere e credo che sia questa la chiave del fenomeno Babymetal.





01. Road Of Resistance
02. KARATE
03. Awadama Fever
04. YAVA!
05. Amore
06. Meta Taro
07. From Dusk Till Dawn
08. GJ!
09. Sis. Anger
10. No Rain, No Rainbow
11. Tales Of The Destinies
12. THE ONE (English version)

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