Eterae
Fermi & Arresi

2018, Scatti Vorticosi Records
Alternative Rock

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 10/01/18

La sinestesia non appartiene esclusivamente al campo delle figure retoriche: designa altresì una condizione della struttura dei recettori sensoriali umani. Specificamente essa rappresenta un'esperienza involontaria ove la stimolazione di un senso determina una percezione in un altro: suoni come colori, forme come gusti, esaltazione di un processo limbico che precorre l'analisi e anticipa la coscienza. L'energia degli Eterae, trio al debutto sulla lunga distanza, investe l'ascoltatore perforandone la corteccia emotiva, in virtù non solo di un sound vibrante e spigoloso che frulla in modo discretamente originale svariate influenze, tuttavia anche attraverso un utilizzo duttile ed efficace del mezzo linguistico: scelta apprezzabile e non così scontata quella di deputare alla lingua italiana l'espressione in musica di capricciosi stati d'animo, eviscerandone antinomie e mutevolezze con impeto sanguigno.
 
 
"Fermi & Arresi", titolo provocatorio che nasconde in realtà rabbia e voglia di reagire, mostra la capacità dell'act nostrano nel muoversi piuttosto disinvolto in territori diversi senza perdere di vista un'adeguata, seppur instabile, organicità di fondo, necessaria a sostenere l'esplosione di un frastuono organizzato. Un calderone bollente, nel quale si scontrano istintività tagliente, spessore lirico da rock autoriale, torsioni noise e geometrie post-hardcore, aspetti rivisti e corretti da un'attitudine grezza figlia tanto dell'anarchia sonora d'oltreoceano deflagrata alla fine degli anni '70 quanto del grunge meno adolescenziale: armonia e calor bianco in pungente equilibrio sul filo rosso dell'apatia e della reazione.
 
 
Due sezioni dal canto recitato e in breakdown ("Stasera lasciamoci guidare dalle luci della notte e facciamo fare tutto al destino...") avvolgono "Dannati Noi", cavalcata elettrica rotonda eppure dall'impatto demolente, mentre "Irene", dal testo diretto e dissacrante ("Ho scoperto che ti puzza il naso da morire..."), gode sì di un'aggressività priva di pause e di un riff centrale acuminato, ma ancora una volta non disdegna una componente melodica in grado di rendere piacevolmente catchy un vero e proprio pugno nello stomaco. "Senza Voce" parte in sordina, accelera, evita di andare fuori giri e nel finale beneficia di un ischemico dialogo strumentale venato da una sottile screziatura psichedelica; al contrario si colora di tinte garage il punk dissonante della breve e immediata "Margherita", pezzo già presente nell'EP d'esordio "Psycotropia" (2015) e ivi opportunamente riarrangiato e fornito di timbriche decisamente migliori. Cita i Sonic Youth "Invisibile", per un mood malsano in capitombolo ("Sto impazzendo..."); impressione ulteriormente rafforzata dai velenosi e furenti controtempi di "Insoddisfacente".  Nel mezzo, monta la perdizione di "Venere/kmer", pista devastata da un viluppo rumorista in piena evidenza e il cui piglio sovversivo percorre sottotraccia l'intero album.
 
 
Disco viscerale e riflessivo, "Fermi & Arresi" testimonia l'abilità degli Eterae nel fondere impulso belluino, sguardo meditabondo e preparazione tecnica in un'opera che travalica stilisticamente i confini nazionali per inserirsi in un contesto di più ampio respiro, benché sovente si avverta una tendenza alla sovrapposizione di fonti piuttosto che a una loro autonoma rielaborazione. Peccati di gioventù per una band dall'assalto ragionato e dallo spirito indomabile: con gli occhi vermigli, per un'urgenza compressa in ustionante distorsione.
 
Ascolta QUI il disco in streaming!




01. Dannati noi
02. Irene
03. Senza Voce
04. Margherita
05. Invisibile
06. Venere/kmer
07. Insoddisfacente

 


 

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