Infero
Severe

2015, BloodRock Records
Prog Rock

Recensione di Riccardo Coppola - Pubblicata in data: 05/05/15

Ci sono i dischi che spiazzano, perché stupendamente realizzati, o troppo avanti rispetto ai periodi storici in cui vedono la luce per essere veramente capiti. Ci sono poi i dischi che spiazzano perché fin troppo variegati, e necessitanti prolungate sessioni per essere apprezzati appieno, mentalmente assemblati in una forma organica. Ci sono poi i dischi che una forma organica non la trovano mai, e che spiazzano, nell'accezione peggiore che si può dare al termine, in quanto confuse accozzaglie di cose inspiegabili.

"Severe", degli Infero, appartiene esattamente a quest'ultima della categoria: la band, che si etichetta senza soluzione di continuità come "progressive rock, psychedelic rock, free jazz, Goblin, dark wave, doom metal, hard rock", mette effettivamente in atto un tributo a ciascuno di questi apparentemente inconciliabili stili, ma senza instillare nei sette brani dell'album nemmeno un minimo di accenno di armonia. Così "Six Ledged" trova spazio per avvitamenti estremamente cupi a chitarra e bassa e a un lamentosissimo bridge, per chiudere con uno stonato up-tempo proggy; così l'introduttiva "Live Burial" si stiracchia in sei minuti di tenebrosi mormorii tastieristici king-crimsoniani (ripresi anche nella breve e più riuscita "Clack") per spargerci sopra cacofonici synth spacey e chiudere il tutto in un insensato macello batteristico conclusivo.

Una qualità audio che andrebbe bene per un lavoro noise-rock dei più remoti anni '90, insieme a delle inserzioni vocali assolutamente da dimenticare, riescono a rendere ancora più difficoltoso arrivare al termine di un album lungo, comunque, appena sette tracce. Che anche, nella brevità dei meno presuntuosamente divaganti momenti finali, riesce finalmente ad acquisire un minimo di concreta orecchiabilità; ma che offre poco, pochissimo che possa giustificare di dedicargli tempo da sottrarre ai classici cui si ispira.



01. Live Burial
02. Muck Ran
03. Six Ledged
04. Clack
05. Window To A Door
06. Severe
07. A Touch Of Fan

Speciale
L'angolo oscuro #22

Speciale
FM - Tough It Out Live

Speciale
The End Machine - Phase2

Recensione
Primal Fear - I Will Be Gone [EP]

Recensione
Nad Sylvan - Spiritus Mundi

Intervista
Stranger Vision: Ivan Adami, Riccardo Toni