Suffocation
...Of The Dark Light

2017, Nuclear Blast Records
Brutal Death Metal

«C'è una ragione per cui non abbiamo pubblicato nulla per due anni», asserisce Terrance Hobbs, chitarrista e principale songwriter della band, «anzitutto, non ne avevamo bisogno. Inoltre, siamo più in tour oggi che ai nostri esordi. Infine, non abbiamo più vent'anni. Tutti noi abbiamo vite e famiglie, oggi. In più, a me piace comporre lasciando che le cose maturino organicamente»
Recensione di Matteo Poli - Pubblicata in data: 19/06/17

Ci risiamo. Nell'inverno 2013, usciva sul mercato "Pinnacle Of Bedlam" che segnava il ritorno in grande stile dei newyorkesi Suffocation, band seminale del Death Metal e cofondatrice del genere Brutal nella seconda metà degli Eighties con i conterranei Cannibal Corpse. Allora, quella pubblicazione fatale fu anticipata da funesti presagi: la Corea del Nord aveva iniziato a condurre test nucleari sotterranei, un meteorite colpì una cittadina russa degli Urali, Benedetto XVI travolto dagli scandali rassegnò le papali dimissioni per la prima volta dal 1294. L'atteso seguito "...Of The Dark Light" arriva in tempi non certo meno bui per il futuro della razza umana e, oltre a dare il benvenuto a due nuovi membri (il chitarrista Charlie Errigo ed il batterista Eric Morotti), propone brani tra i più selvaggi composti dal chitarrista e fondatore Terrance Hobbs dai tempi di "Effigy of The Forgotten".


A detta di Hobbs, la band aveva bisogno di fare un passo avanti rispetto al passato. «Essere unici, certo», dice, «e aggiungerò che ci manteniamo ancora fedeli alla stessa formula messa a punto quando i Suffocation nacquero. Non siamo cambiati: è semplice evoluzione. Ci sono molte cose nuove dentro l'album che spero i fans avvertano: devono ascoltarlo molte volte per penetrarvi dentro davvero. Con questi nuovi membri, devo dare spazio alle loro input. In breve, ciò che sentirete è il precipitato della chimica intercorsa tra me Eric [Morotti] e Charlie [Errigo]. È una fortuna per me lavorare con musicisti così coinvolti nella composizione».
In effetti, al primo ascolto, il nuovo disco non sposta di un millimetro le coordinate segnate dal precedente, senza ripetersi e senza tradirsi. Ma successivi ascolti confermano le parole di Hobbs: le novità ci sono, e riguardano un uso particolare delle armonie e riff dalle soluzioni che ci arrischieremo a definire più ...orecchiabili? No, forse con i Suffocation è troppo. Ma certo c'è un appeal diverso, più intrigante nelle tessiture delle chitarre. Ascoltare "Your Last Breaths", singolo apripista per credere.


L'album è stato inciso nuovamente ai Joe Cincotta's Full Force Studios di Long Island, NY. Dall'inizio di dicembre 2016 fino a dopo Natale, i Suffocation hanno spietatamente macinato pezzo su pezzo, come Mugnai del Maligno: la funesta "Your Last Breaths", la ferale "Return To The Abyss" e l'ineluttabile "Some Things Should Be Left Alone" ne sono il più feroce risultato; hanno anche reinciso il loro classico "Breeding The Spawn", non presente però sul disco. Prima di entrare in studio, si sono dati ad un mesetto di reharsal. Vecchie abitudini dure a morire: «Da noi funziona così: ad un certo punto ci fermiamo e impariamo i brani. - spiega Terrance - Li suoniamo il più possibile. Una volta che li abbiamo, possiamo iniziare a pensare di andare in studio a registrare. Ci vuole un po' più di tempo, ma è il nostro modo di lavorare: volevamo un sound organico... sapete, si può fare così tanto con la tecnologia oggigiorno; potevamo metterci al tavolino coi nostri bravi PC e stendere i progetti delle canzoni, come fanno molti... ma volevamo suonare come i Suffocation, non come PC»
Il mixaggio e master è affidato a Chris "Zeuss" Harris [Six Feet Under, Hatebreed, Revocation]. Zeuss si è occupato di rendere nitido il suono che Joe ha irruvidito: come la lucidatura dopo la fresatura. Pezzi come "Clarity Through Deprivation", "Return To The Abyss" e "The Violation" ne hanno particolarmente beneficiato.

 

Forse ciò che differenzia di più questo album dai precedenti è il suono della voce: il fondatore Frank Mullen è ancora la voce principale, ma dà spazio al suo successore Kevin Muller (The Merciless Concept / ex-Pyrexia) conferendo un nuovo carattere al sound della band.
La storia racconta che durante un partita di bowling alla quale erano presenti vecchi e nuovi membri, Frank ha detto: «Bene ragazzi, non credo che parteciperò al nuovo disco!».
«Il fatto è», spiega Hobbs, «che la crisi del 2008 ha duramente colpito l'attività lavorativa di Frank, che adesso non può permettersi di venire con noi in tour sei mesi l'anno: è un impegno troppo gravoso per lui! Per questo abbiamo dovuto affiancargli Kevin. Detto questo, le porte della band per lui sono e saranno sempre aperte».
Avviene dunque un importante, se pur parziale, passaggio di testimone. Ricordiamo che Frank Mullen può essere considerato uno degli inventori del cantato growling più gutturale: il suo sound in "Effigy Of The Forgotten" ha costituito un modello per schiere di cantanti brutal.


Musicalmente e concettualmente, il nuovo album parla di trascendenza, di abbandonare l'involucro di carne per accedere ad un altro piano di esistenza. Ma non equivochiamo: i testi non parlano di incenso, bei colori e vibrazioni positive. I compagni e colleghi Cynic hanno già esplorato questi aspetti con successo. No, i Suffocation traggono la loro prosa metafisica dalle più profonde oscurità.
«Ho scritto molto sulla trascendenza, abbandonare il corpo fisico», spiega Boyer, «ci sono piani di esistenza in cui non puoi accedere col corpo fisico. L'unico modo per sfuggirvi è porre fine alla tua vita, e non solo per cause naturali... sul nuovo disco si parla anche di suicidi rituali. Non per questo pubblicizziamo il suicidio, ovviamente. Riflettiamo sulla morte e sul dopo.[...]Cosa c'è dopo? Non ne ho idea. Ma temo che lo scoprirò, prima o poi.»
E, prima di allora, ci auguriamo che i Suffocation continuino a produrre album di questo livello, prendendosi tutto il tempo che occorre. Mala tempora currunt...





01. Clarity Through Deprivation
02. The Warmth Within The Dark
03. Your Last Breaths
04. Return To The Abyss
05. The Violation
06. Of The Dark Light
07. Some Things Should Be Left Alone
08. Caught Between Two Worlds
09. Epitaph Of the Credulous

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