Black Rainbows
Pandaemonium

2018, Heavy Psych Sounds Records
Heavy Psych

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 16/04/18

A un mese di distanza da "Acid Cream" (2018), secondo album del progetto alternativo di Gabriele Fiori a nome Killer Boogie, il chitarrista romano torna con la sua creatura principale, quei Black Rainbows oramai da tredici primavere stabilmente tra le formazioni di punta dello stoner internazionale. Tuttavia la nuova release si distacca in parte dai lavori precedenti: meno istintivo e più meditato, "Pandaemonium" gode di una struttura complessiva maggiormente coesa ed equilibrata all'insegna di robuste dosi di heavy psych accompagnate dal granitico strato valvolare tipico della band nostrana e da uno spiccato richiamo al vynil sound allucinogeno degli anni '70. L'ingresso dietro le pelli di Filippo Ragazzoni conferisce alla sezione ritmica completata dal fido Giuseppe Guglielmino una pesantezza rispetto al passato superiore in termini di ricaduta sul songwriting generale del disco, tanto da avvicinare in certi frangenti il gruppo all'occulto festina lente degli Electric Wizard.
 
 
Dopo il classico sample dell'ugola di Fiori, espediente utilizzato spesso dai nostri sia in passato sia nel prosieguo del presente lotto, tocca alla sabbathiana "Sunrise" aprire il set: le cadenze in slow motion del pezzo cozzano contro una suadente accelerazione centrale in riverbero, prima di imbarcarsi nello shuttle di un fraseggio finale lineare e luminescente. È il fuzz a colorare la cadenzata "High To Hell", mentre l'urgenza sulfurea di "The Sacrifice" non proibisce all'act una cavalcata in distorsione simile all'euforia muscolare di un rinoceronte affamato; intanto l'irruenza e la rabbia delineano le coordinate di "Grindstone", uno splendido monolite space doom che unisce psichedelia e voci campionate nella spirale fluttuante di un universo in compressione.
 
 
Se l'organo discreto di "Supernova & Asteroids" scaraventa direttamente la pista nell'ibrido grembo del flower power acido riveduto e corretto da Sonic Boom e Jason Pierce armati di un plettro d'anortosite, l'eccellente "Riding Fast 'Til The End Of Time" riporta il trio nell'alveo dei funghi grassi coltivati nel gasolio; l'aggressivo mid-tempo "I Just Wanna Fire" invece possiede il punto di forza principale nella lunga fase strumentale posta a guisa di introduzione, con gli effetti phaser delle sei corde pizzicate a mò di sitar in grado di creare oscuri arcobaleni interplanetari. In chiusura la dinamica decrescente di "The Abyss" e i sette minuti lisergici di "13th Step Of The Pyramid", brano impreziosito dalla presenza mistica del theremin, sigillano un platter dalle frequenze cosmiche sature di morboso groove elettrico.
 
 
"Pandaemonium" conferma lo stato di grazia dei Black Rainbows, capaci di ampliare lo spettro delle proprie sfumature giocando con un'identità salda eppure sganciata da dogmi troppo restrittivi: i caterpillar intelligenti sanno come levitare.




01. Sunrise
02. High To Hell
03. The Sacrifice
04. Grindstone
05. Supernova & Asteroids
06. Riding Fast 'Til The End Of Time
07. I Just Wanna Fire
08. The Abyss
09. 13th Step Of The Pyramid

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