Scour
Black [EP]

2020, Nuclear Blast
Black Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 29/11/20

Dopo "Grey" (2016) e "Red" (2017), gli Scour aggiungono un ulteriore colore alla serie dei loro EP, pubblicandone un terzo, "Black", che lascia ancora meno dubbi dei due predecessori circa il genere affrontato; il supergruppo statunitense, infatti, macina un metallo nero lineare e senza fronzoli, chiaramente ispirato alla second wave dei primi anni '90, e con qualche marcia spolverata di death/grind a condire la pietanza. La forma dell'extended play, inoltre, permette alla creatura di Phil Anselmo, sempre a suo agio qualunque veste musicale indossi, di mostrare una violenza barbarica priva di compromessi in brani brevi, concentrati, capaci di arrivare dritti al punto. La presenza, poi, di chitarristi del calibro di Erik Rutan e Pat O'Brien, rappresenta un motivo di interesse supplementare a un mini piuttosto soddisfacente già a priori.

 

Ma la vera sorpresa consta nella collaborazione dell'attore Jason Momoa, che presta il proprio timbro gutturale alla furiosa opener "Doom", brano aperto da una sirena antiaerea, che ricorda tanto sia i Satyricon di "Rebel Extravaganza" che i Marduk dell'ultimo album "Viktoria". Gli svedesi, insieme ai connazionali Dark Funeral, sono tra le formazioni di riferimento per i nordamericani, e il lavoro tonitruante della sezione ritmica dei fratelli Jarvis conferma tale impostazione all'arma bianca, evidente specialmente nel trittico formato da "Nail", "Flames" e "Subprime". "Propaganda", invece, sa di Morbid Angel e Pig Destroyer, mentre la strumentale "Microbes" suggerisce inquietanti parentele orchestrali con i vecchi Dimmu Borgir.

 

"Black", dunque, si pone nei confronti dell'ascoltatore come un florilegio di memorabilia preparato con un senso della devastazione sonora davvero efficace. Credibili, esperti e talentuosi, agli Scour manca soltanto un pizzico di quell'audacia compositiva in grado di distinguere un side-project da una band a tutti gli effetti. Intanto, in attesa dell'esordio sulla lunga distanza, fuoco alle polveri!





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