Shakra
Snakes & Ladders

2017, AFM Records
Hard Rock

Recensione di Salvatore Dragone - Pubblicata in data: 10/11/17

Gli Shakra stanno portando avanti con grande determinazione la loro scalata all'Olimpo dell'hard rock elvetico, al momento ancora di sola esclusiva per Krokus e Gotthard. Una serie di album particolarmente riusciti, e schizzati in pole nelle charts di Svizzera e Germania, hanno fatto si che anche la band di Berna si accaparrasse una buona notorietà a livello internazionale uscendo dai confini di casa.
 

"Snakes & Ladders" è il loro undicesimo studio album, il secondo del Mark Fox - bis al microfono, tornato in sella dal precedente "High Noon" dopo la parentesi John Prakesh tra il 2009 e il 2014. Come facilmente prevedibile alla vigilia della sua release ufficiale, gli Shakra si affidano ancora una volta ad una formula ormai ampiamente collaudata, proponendo un rock melodico di chiara ispirazione anni '80 ma rilucidato da una produzione moderna che esalta la corposità del suono. Ecco quindi sentire piuttosto avanti nel panorama stereo sia le chitarre che la cassa e il rullante della batteria di Roger Tanner. Alle ruvide corde vocali di Fox bisogna ascrivere invece la parte di indiscusse protagoniste, sposandosi alla perfezione con i riff potenti di Thomas Muster e Thom Blunier. Il talentoso frontman sciorina tutto il suo repertorio mettendo in evidenza le proprie doti nella scrittura di linee melodiche di facile presa.

 

Quello che ne viene fuori è un lavoro compatto che non si disperde in momenti di fiacca, con tanti momenti energici ad alternarsi alle classiche ballad che vuole il genere. Si parte con l'epicità di "Cassandra's Curse", dove non mancano i riferimenti ad una critica decisa ai vizi del capitalismo e allo squilibrio sociale che si è creato. Se "Friday Nightmare" e la title track mantengono alto il volume generale, "The Seeds" costituisce uno dei punti più alti del disco grazie alla forza del suo ritornello irresistibile da canticchiare. Tutto sembra studiato per colpire al primo ascolto, da qui anche la scelta di piazzare spesso in apertura di canzone i refrain principali come accade nel caso appena citato o con "The Race of My Life". Echi di Deep Purple riempiono le strofe di "Open Water", rimandando alle atmosfere di "When A Blind Man Cries" dal capolavoro "Machine Head"."Fire In My Veins" spinge sul lato più oscuro prima di lanciarsi nell'ennesimo ritornello vincente di un album che vuole rappresentare a tutti i costi un punto di svolta nella carriera degli svizzeri.

 

Se affrontato col giusto approccio, senza la pretesa di trovarsi di fronte a qualcosa di rivoluzionario, "Snakes & Ladders" si farà sicuramente apprezzare per la sua facilità d'ascolto e la carica dei brani in esso contenuti. Gli Shakra fanno sul serio e bussano alla porta di quei due grandi li in alto.





01. Cassandra's Curse
02. Friday Nightmare
03. Snakes & Ladders
04. Something You Don't Understand
05. The Seeds
06. Rollin‘
07. Medicine Man
08. I Will Rise Again
09. Open Water
10. The Race Of My Life
11. Fire In My Veins
12. The End Of Days

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