Borealis
World of Silence MMXVII

2017, AFM Records
Power Metal

Recensione di Riccardo Marchetti - Pubblicata in data: 06/03/17

È vero, nel mondo della musica, soprattutto quello attuale, andrebbero privilegiati i lavori inediti, capaci possibilmente di smuovere le acque di quello che rischia di diventare una realtà stagnante: ispirata, più che giustamente, dai grandi classici del passato senza però presentare idee valide per il futuro, sia dal punto di vista compositivo che quello stilistico. Detto questo, iniziamo l'ascolto di "World of Silence MMXVII", riedizione, ri-registrazione e re-mixaggio dell'omonimo "World of Silence", album di debutto della combo canadese, risalente al non troppo lontano 2008. È facile dunque partire in un certo senso prevenuti verso questa opera rischiando di interpretare l'uscita quale un gesto figlio di una certa carenza di ispirazione.

 

In realtà, se andiamo ad ascoltare sia questo lavoro che il suo antenato, notiamo subito il motivo della scelta della band: l'album riedito è ben suonato, molto più armonioso e profondo. Guadagna in stile ed espressività, oltre che in qualità di registrazione. Il precedente lavoro, registrato a livello indipendente non era un'incisione pulitissima, difetto che andava a minare il godimento del full-lenght. Ora tutto suona decisamente più limpido e la tecnica della band risalta maggiormente; sia gli assoli che la componente ritmica sono maggiormente curati e giungono più fluidamente alle nostre orecchie. Un esempio di ciò sono i primi due pezzi, "Lost Voices" e "Midnight City": uno-due incalzante, deciso e cadenzato. A guadagnare di più da questa incisione sono senza dubbio le tastiere, la parte orchestrale e la voce. Le prime sono sicuramente più profonde ad avvolgenti, ma anche più curate e presenti che non nella prima realizzazione. Una dimostrazione l'abbiamo nella centrali "Forget The Past" e "Eyes of A Dreamer", per poi esaltarsi con la conclusiva "Black Rose". Anche il vocalist, nonché chitarrista della band, Matt Marinelli, trae giovamento della nuova versione, dimostrandosi più maturo e preparato rispetto al primo lavoro: si estende bene nei passaggi lunghi e sale con più disinvoltura verso le note alte.

 

Volendo tirare le somme, non siamo davanti a un capitolo rivoluzionario, né per la band né per il mondo musicale. I Borealis hanno semplicemente voluto dare nuova vita ed un nuovo vestito a materiale già esistente, cosa probabilmente in parte lecita, data la qualità di registrazione precedente. Come abbiamo già detto, questa riproposizione risulta molto più coinvolgente e piacevole. L'idea non brilla certamente per innovazione, ma data la qualità dell'esecuzione e dell'incisione bisogna ammettere che per questa volta può anche andare.





01. Lost Voices
02. Midnight City
03. From The Fading Scream
04. Forget The Past
05. Eyes of A Dreamer
06. World of Silence
07. The Afterlife
08. Divine Answer
09. The Dawning Light
10. Black Rose

 

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