Metibla
Hell Holes

2012, Autoproduzione
Rock

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 07/05/12

E’ rimasto un qualcosa come tre lunghi anni a frollare in chissà quale cassetto del mastermind dei Metibla, nonché apprezzato video maker, Riccardo Ponis, ma oggi finalmente “Hell Holes” vede la luce, e noi ascoltatori non possiamo che accogliere con sincero entusiasmo questa interessante proposta discografica.

Lo scheletro che muove il duetto è quello della classica power ballad di matrice rock made in USA, tuttavia – ed è qui che scatta potente la scintilla dell’interesse – resa, di volta in volta, irriconoscibile da innesti tanto arditi, quanto figli di personalità ed ispirazione. Che sia il sapore crepuscolare di una sferzata wave come nell’apertura di “Crack”, oppure derive quasi totalmente elettroniche come in “Pain” e “Brand New One” (notevole il riff disturbatore e destrutturante di chitarra elettrica che disfa la canzone), per non tacere delle frustate punk dell’interpretazione vocale di “Cross The Rain” o dello spirito emo (quello vero, non quello patinato di MTV) di una “Fool”, “Hell Holes” è un disco che sa farsi apprezzare dall’inizio alla fine proprio per questa sua continua capacità di sorprendere, ad esempio con una “Grave Sweet Grave” dove ti pare di sentire un Bryan Adams dei tempi ruggenti sotto il potente effetto di un acido lisergico.

Certo, a volte lo spirito “arty” prende un poco il sopravvento (la teatralità avanguardistica piuttosto sterile di “You Live, I Don’t!”), ma il vero problema dell’inciso è l’avvertire l’assenza di un degno team produttivo alle spalle del duo che ne sappia esaltare i contorni e l’ambizione, eliminando quelle frange grossolane di carattere amatoriale che - e spiace davvero dirlo - qui e là fanno capolino durante il disco. Perché se c’è una musica che si merita di essere proposta al massimo della sua forma e del suo splendore, tra i tanti nomi che non possiamo evitare di tenere in considerazione bisogna segnare da oggi anche quello dei Metibla, senza alcun dubbio.




01. Crack
02. Fool
03. Pain
04. Victory
05. Spino
06. Brand New One
07. Grave Sweet Grave
08. Cross The Rain
09. You Live, I Don’t!
10. Molly

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