Hungryheart
One Ticket To Paradise

2010, Tanzan Music/Fastball
Hard Rock

Recensione di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 25/06/10

Un paio di anni fa un’interessantissima nuova formazione tutta italiana fa la sua comparsa nella scena hard rock del nostro paese: entra quasi in punta di piedi, ma subito fa capire di avere delle qualità non comuni. E infatti inizia a scrivere la sua storia sul libro personale con un grande disco, apprezzato e considerato come uno dei migliori dell’intera annata.

Forti di un inizio folgorante, ora per gli Hungryheart è il momento di scrivere una nuova pagina sul proprio album dei ricordi e lo fanno creando un’altra ottima opera, ricca di spunti brillanti e considerevoli. Rispetto al cd precedente vi sono dei cambiamenti per quanto riguarda la line-up: ad affiancare Josh Zighetti (voce) e Mario Percudani (chitarra), ci sono ora Steve Lozzi (basso) e Paolo Botteschi (batteria), i quali hanno sostituito Lele Meola ed Emilio “Pingo” Sobacchi. “One Ticket To Paradise” è un insieme di canzoni ben concepite ed eseguite che si amalgamano perfettamente tra di loro, offrendo un ascolto estremamente piacevole e scorrevole. Tra le partecipazioni speciali spiccano quelle di Nicolò Fragile (Gotthard) ed Alessandro Del Vecchio (Edge Of Forever, Glenn Hughes, Eden’s Curse), che aggiungono ulteriore qualità ad un disco già pieno di tante buone cose: dalle melodie ottantiane e i ritornelli accattivanti di “Stand Up” e “Angela”, alle grintose e trascinanti title-track e “Boulevard Of Love”, passando per lenti da brivido come “Let Somebody Love You” e “You Won't Be Alone”, in cui emerge anche il pregevole tocco del chitarrista Percudani, che nell’album dimostra di essere pure un ottimo cantante oltre che un egregio strumentista. Molto bella la cover di “Man In The Mirror” del compianto Michael Jackson, che mette addosso una sana e gradevole allegria. I suoni utilizzati sono ben bilanciati, essendo delicati nelle parti lente e incisivi quando serve e il lavoro di mastering eseguito da Michael Voss (Mad Max) è impeccabile. Il mix tra melodie catchy, riff indovinati e chiare influenze blues, conferiscono a “One Ticket To paradise” una completezza tale da renderlo facile da assorbire e interessante da ascoltare nello stesso tempo.

Dopo gli eccellenti consensi raccolti in seguito alla pubblicazione dell’album d’esordio, gli Hungryheart riescono a convincere e proseguire nel percorso intrapreso nel 2008 con un disco piacevole e di buona qualità: chi è legato alle sonorità dell’hard rock melodico non farà alcuna fatica ad accogliere positivamente il secondo capitolo della discografia della band italiana.



01. Stand Up

02. One Ticket To Paradise

03. Let Somebody Love You

04. Boulevard Of Love

05. A Million Miles Away

06. Angela

07. Love Is The Right Way

08. Let's Keep On Tryin'

09. Just A Little Closer

10. Get Lost

11. Man In The Mirror

12. You Won't Be Alone

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