Murderdolls
Women And Children Last

2010, Roadrunner Records
Alternative Rock

Dopo qualche anno tornano i Murderdolls: poche sorprese, ma tanta buona musica.
Recensione di Marco Somma - Pubblicata in data: 01/09/10

Niente di nuovo sotto il sole del pianeta rock. Ma c'è poco da dire, questa è la carta vincente dei ritrovati Murderdolls!

Vale la pena aprire questa recensione con una dichiarazione rilasciata da Wednesday 13 alla stampa poco meno di un anno fa: "Non vediamo questo disco come un ritorno, ma come una vendetta! La scena musicale è noiosa e stantia come lo era nel 2002 quando abbiamo formato la band per la prima volta". Se la scena sia tanto stantia quanto sosteneva il vocalist della band è cosa ben difficile da stabilire; ben più semplice ed immediato è farsi un'idea del ruolo che il nuovo disco dei Murderdolls assumerà in questo contesto. Un filo meno sovra-prodotto del suo lontano predecessore, "Woman And Children Last" riporta tutto su binari più propriamente rock. Un rock ruvido, sporco e un po' schizofrenico, ma pur sempre rock. Il disco non propone alcuna soluzione davvero sorprendente, non ci sono contaminazioni inaspettate, né scelte di produzione azzardate. Torniamo alle origini, ai Misfits di "Scream!", alla corruzione musicale made in California.

"The World According To Revenge", breve intro da racconti della cripta, è di sicuro il momento del disco che lascia più spiazzati. Al quinto ascolto si è sempre più certi di stare ascoltando la voce di Marilyn Manson ... "Chapel Of Blood" è piacevolmente lurida e potente. I chitarroni distorti poggiano su un fraseggio ritmico pressato mentre basso e batteria scandiscono gioiosamente il massacro. "Bored ‘Til Death" sembra estratta dal precedente LP, non fosse per la produzione più dura ed essenziale che ne fa un brano spinto fino ai confini più remoti del concetto di melodia ed affacciato sul campo del death. "Drug Me To Hell" e "Nowhere" appartengono a quel filone che riesce ad essere al contempo tallone d'Achille e punta di diamante della band. Tra punk e teen-rock da festa del liceo, grondano sangue ma anche disorientamento adolescenziale. Non sono certo pezzi da storia del rock ma a loro modo sono quelli che si ascoltano più volentieri. "Death Valley Superstars", fatta eccezione per la violenza, non lascia molto il segno, un pezzo orecchiabile ma nulla più che un riempitivo. "My Dark Place Alone" è il pezzo scelto per fare da singolo apripista e corredato da video che fa già da diversi giorni il giro della rete. La scelta è ovviamente ben ponderata, di fatto il brano è di sicuro il più orecchiabile e meno aggressivo del disco. Come spesso accade non è certo il migliore estratto. A riprova di quanto detto, giunge "Blood-Stained Valentine", traccia dai vaghi sentori glam, leggera almeno per gli standard dei Nostri e sicuramente di altra caratura rispetto alla precedente. "Pieces Of You" è un altro riempitivo che lascia senza colpo ferire il posto a "Homicide Drive", che si fa invece notare per il magnifico lavoro di chitarre e la personalità di gran lunga più identificabile con il marchio della casa. Avvicinandoci al termine del disco, torniamo per l'ennesima volta a chiederci se sia proprio necessario riempire tutto lo spazio possibile, forse una decina di tracce di buona levatura sarebbero meglio di quattordici altalenanti, ma almeno la qualità non scende mai sotto il piacevole e dignitoso.

"Woman And Children Last" non aggiunge e non toglie niente alla scena degl'ultimi anni, ma va ad accomodarsi proprio là dove Joey Jordison (batterista degli Slipknot) e Wednesday 13, leader del gruppo, avrebbero voluto. Vale a dire in un rock marcio d'altri tempi senza molti orpelli, ma carico di un linguaggio capace di offendere a dovere la buona creanza e i benpensanti. Se la cosa vi stuzzica allora non fatevelo mancare!





01. The World According To Revenge

02. Chapel Of Blood

03. Bored ‘Til Death

04. Drug Me To Hell

05. Nowhere

06. Summertime Suicide

07. Death Valley Superstars

08. My Dark Place Alone

09. Blood-Stained Valentine

10. Pieces Of You

11. Homicide Drive

12. Nothing's Gonna Be All Right

13. Rock ‘n' Roll Is All I Got

14. Hello, Goodbye, Die

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