Harold Budd ed Eraldo Bernocchi
Semetipsum

2010, RareNoiseRecords
Ambient

Recensione di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 26/01/11

Quando scopri quasi per caso la genesi di un album qualsiasi, può capitare che queste informazioni possano aiutarti nel capire meglio la musica proposta; oppure, molto più semplicemente può dare un valore aggiunto alle composizioni. Siccome tutto questo mi ha affascinato molto, penso che, ai fini della comprensione del full-length, sia doveroso condividere la storia con i lettori.


Harold Budd (classe 1936) è un bravissimo pianista americano per lo più orientato verso la musica ambient, mentre Eraldo Bernocchi è un ottimo compositore italiano che ha esplorato il genere industrial e la musica elettronica, vantando un curriculum ricchissimo di collaborazioni di ogni tipo. Cosa succede in questo "Semetipsum": quest'album è ricco di mistero, non troppo accessibile, che parte quasi in sordina, in una bizzarra accoppiata di pianoforte e di sintetizzatori ed effetti atmosferici. Si ha la sensazione di ascoltare un lavoro quasi minimalista, che poi cresce verso le tracce finali, con una presenza più consistente di percussioni e di note suonate in generale. C'è una piacevolissima sensazione ovattata in tutto il disco, quasi remota e soffocata. D'altronde, non c'è da stupirsi: i brani (sei e senza titoli particolari) sono stati registrati con uno scopo preciso, ovverossia la sollecitazione tramite i suoni del vino. Difatti, la copertina, ad opera di Petulia Mattioli raffigura il vino sollecitato dalle vibrazioni sonore. Da buona appassionata di vino quale sono, mi metto alla ricerca di questo raffinato vino, intitolato come l'album "Semetipsum". Proviene da una terra che amo molto, la Toscana, e questo vino è una bella edizione limitata: sono disponibili solo 250 bottiglie e tutte sono autografate ed in formato magnum. Nella pregiata confezione è presente il disco con l'esibizione di Harold Budd ed Eraldo Bernocchi.. Affascinata da quest'esperienza cullante e multisensoriale, vengo riportata alla realtà per il prezzo di questo mio piccolo vizio: 160 euro a bottiglia.


Ad ogni modo, la musica proposta è veramente suggestiva e delicata, perfetta da godersi nelle ore serali, magari con un bel bicchiere di vino di qualità nelle vicinanze. Certo, non è troppo movimentata, proprio perché lo scopo era di cullare e di stimolare il vino dolcemente e con delicatezza. Un piccolo progetto squisitamente per pochi, forse, ma che sarà senz'altro apprezzato dagli estimatori di vini pregiati e di musica eterea e sognante. Da ascoltare tutto (il disco) fino all'ultima nota e da bere tutto (il vino) fino all'ultima goccia.





01. Traccia 01
02. Traccia 02
03. Traccia 03
04. Traccia 04
05. Traccia 05
06. Traccia 06

 

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