Grave Digger
The Ballad Of Mary EP

2011, Napalm Records
Heavy Metal

Recensione di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 11/04/11

I Grave Digger sono uno degli ultimi tenaci baluardi di quel metal stampo classico, teutonico e ruffiano che inondava la scena diversi anni or sono. Con la dipartita dei fratelli di bandiera Running Wild, essi sono rimasti gli ultimi veri alfieri di un genere che sta lentamente scomparendo in favore di sonorità più moderne e ricercate. Gli “Scavatori di Tombe” però, non si fanno intimidire e per festeggiare i 30 anni di onorato servizio decidono di invitare alcuni special guest di rilievo sul palco di Wacken 2010 per rendere unico, emozionante ed indimenticabile lo show.

Ai fan deve essere piaciuto parecchio l’evento dato che siamo qui a recensire l’EP che sarà poi inserito come disco bonus nell’imminente CD/DVD live “The Clans Are Still Marching”, che vede la partecipazioni degli stessi importantissimi ospiti. Insomma, questo EP vuole essere una sorta di collegamento e ringraziamento per tutto l’affetto dimostrato a Chris Boltendahl e soci, un piccolo presente e segno di riconoscenza. L’EP consta di cinque brani che pescano nel passato e nel presente della band: “The Ballad Of Mary” è presente due volte (prima in versione canonica e poi in versione acustica) ed ospita al suo interno Doro Pesch ed i Van Canto che contribuiscono a renderla un tripudio di emozioni  e sensazioni, la sempreverde ed eterna “Rebellion” impreziosita dalla graffiante voce di Hansi Kursch (Blind Guardian) e le due più recenti “Highland Farewell” e “Coming Home” in versione semi-strumentale con una girandola di cornamuse e coretti ficcanti a fare da padroni.

In definitiva un EP che sarà apprezzato da tutti gli amanti dell’heavy metal nella sua accezione più classica del termine, che impreziosirà ulteriormente il valore del DVD live e che meriterebbe l’acquisto solo per la splendida versione di “Rebellion”.



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