Dubby Dub
Rock'n'Roll Head

2011, Alka Records
Stoner

Recensione di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 04/06/11

Tre chitarre ed una batteria (oltre alla voce ovviamente). Così si presentano i Dubby Dub, formazione nostrana nata nel ferrarese nell’anno di grazia 2001 dalle menti dei fratelli Mauro e Andrea Pulga (H-strychnine) ed Ernico Negri, noto musicista e voce dei Noise. La decisione di non utilizzare il basso è stata sicuramente coraggiosa ed ardita, un suono più grezzo e spregiudicato è stato scelto in favore del grave suono della chitarra a 4 corde.

Un incrocio vintage, grunge e stoner ha dato vita a questo “Rock’n’Roll Head”, composto di undici tracce per una durata complessiva di una mezz’oretta circa. Il genere non è proprio nelle mie cordei, lo dico immediatamente e schiettamente, senza timore però lo ascolto e tento di carpirne i segreti e le sfaccettature. La registrazione è molto vintage e vecchio stile, la mancanza del basso è evidente ma non necessaria al genere, il risultato è quindi una composizione aggressiva, votata a riff graffianti di chitarra al pari della voce e ad una sezione ritmica di batteria sostenuta  e precisa. Le prime canzoni sono piacevoli da ascoltare, danno la giusta carica e centrano il bersaglio (sto parlando di “Do It Or Let Me Go” e “Sorrysmile”), seguono poi brani particolari e strani come “Won’t You Save Yourself?” e nessuno spazio per tracce riflessive e calme (d’altronde i 30 minuti sono limitanti).

Sebbene l’album sia breve ed intenso non mi colpisce a fondo, anzi, mi lascia un po’ traballante. Prese singolarmente le canzoni sono, per me, una bellissima variazione nella musica che ascolto abitudinalmente, ascoltate una in fila all’altra non mi regalano tantissime emozioni, anzi. Probabilmente è colpa della mia poca avvezzitudine al genere e della mia chiusura verso questo tipo di musica. Purtroppo si sà, la musica è soggettiva, e quindi di riflesso anche il giudizio finale, che in questo caso non è personalmente così esaltante.

La sufficienza è comunque raggiunta, grazie forse alla brevità del disco) e chissà che in un futuro non possa riascoltare il disco per apprezzare maggiormente gli sforzi e la bontà che i Dubby Dub ci hanno riversato sopra. Se però amate questo tipo di sonorità sono sicuro che troverete in loro nuovo materiale con cui trastullarvi, 30 minuti di casino e macello vecchio stampo. Come si suol dire: grasso che cola.




01.Do It Or Let Me Go
02.The Head
03.Sorrysmile
04.Revolt Party
05.Dubby Little Thing Called Dub
06.In-coming Disaster
07.I’m Ok
08.Won’t You Save Yourself?
09.The Hand
10.Think’ About Your Health
11.It’s So Easy

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