David Mark Pearce
Strange Ang3ls

2011, AOR Heaven
Melodic Rock

Recensione di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 27/06/11

David Mark Pearce è la testimonianza vivente di come uno “Yes” possa cambiare la propria esistenza. In questo caso è da intendersi come un “sì”, certamente, ma una concezione più ampia del termine è data dal fatto che la parolina magica sia stata pronunciata proprio da Oliver Wakeman come risposta alla domanda “Per caso ti serve un chitarrista?”. Oliver dal 2008 al 2011 è stato  il tastierista degli Yes, sostituendo il padre Rick, uno che con la leggendaria prog rock band britannica ha inciso il capolavoro “Fragile” quarant'anni fa.

In realtà la collaborazione tra David Mark Pearce e Oliver Wakeman ha radici più profonde, che portano indietro fino al 2002 e da lì in avanti la carriera del chitarrista originario della Cornovaglia ha preso una piega decisamente positiva, arrivando a culminare con la pubblicazione del suo album solista di debutto, dal titolo “Strange Ang3ls”.

Il disco vede la partecipazione di Goran Edman (Yngwie Malmsteen, John Norum, Talisman) e  John Payne (Asia) alla voce, Lisa LaRue alle tastiere, C.S. Brown al basso e Mikael Wilkman alla batteria, con naturalmente la presenza di Oliver Wakeman come special guest. La musica di Pearce poggia su un hard rock dai suoni mai troppo pesanti, in cui la melodia è il punto di contatto tra tutti i brani. Il ritmo è sostenuto solo raramente e c'è molto spazio, com'è normale che sia, per i soli di chitarra del protagonista del CD. In “Strange Ang3els” sono racchiuse tutte le caratteristiche principali del melodic rock, ma il timbro vocale di Edman e Payne dona all'album una venatura molto “eighties”, accentuata anche dalle morbide atmosfere create dalle tastiere. La qualità dell'album è buona e soprattutto evidenzia come Pearce abbia superato la prova di avere per la prima volta tutte le luci puntate addosso, essendo lui il fulcro, l'elemento centrale dell'opera: riff calzanti e assoli brillanti mettono in risalto le ottime doti tecniche e compositive del musicista inglese, assolutamente mai sopra le righe o immerso in orge di auto-contemplazione, nemmeno durante “Every Time It Rains”, traccia strumentale da ben sette minuti. Pearce regala il meglio con  le canzoni “Tell Me Why”, “To Live Again”, “Eden Is Burning” e, specialmente, “Alone I Cry”, il brano più dinamico, coinvolgente e riuscito di tutto il full-length.

Il primo lavoro solista di David Mark Pearce, sino ad ora certamente  il momento più importante della sua carriera, è piacevole, positivo e consolida, anzi accresce, la consapevolezza di avere a che fare con un musicista valido e di indiscutibile talento. Interessante infine è anche l'artwork dell'album: una bellissima figura angelica che beve Jack Daniel's dalla bottiglia (avendo un bicchiere con ghiaccio vuoto davanti) e fuma Marlboro è un contrasto forte, che riproduce graficamente alla perfezione gli “strani angeli” di cui Pearce parla nel titolo.



01. Ang3ls (Help Us)
02. Alone I Cry
03. Shelter Me From The Rain
04. Tell Me Why
05. Every Time It Rains
06. Strange Ang3ls
07. To Live Again
08. Save Your Prayers
09. Eden Is Burning
10. So Far From Heaven

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