Miami Horror
Illumination

2011, EMI
Elettronica

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 29/06/11

Con il disco d’esordio degli australiani Miami Horror, pare davvero di stare ad assistere ad un’alba in un deserto proiettati quarant’anni nel futuro, un’immagine straniante ed acidula perfettamente rappresentata dalla cover di questo “Illumination”.

Musicalmente, difatti, la creatura del giovane Benjamin Plant si muove su coordinate elettroniche alla new wave francese, in una sospensione perfetta tra i primitivi e funkeggianti Daft Punk e le soffici atmosfere oniriche dei più contemplativi Air, unendo al tutto una vena soul e rock non indifferente, una commistione di colori, stili e vibrazioni davvero entusiasmante. L’effetto finale è il classico lavoro retro-futurista di difficile collocazione temporale, ma proprio per questo interessante: è davvero semplice lasciarsi travolgere sia dal lato caldo della band, perfettamente rappresentato da canzoni come “I Look Into You” (impreziosita dalla voce flautata di Kimbra), la piena incarnazione del suono dell’estate in “Holidays” e la chitarra quasi wave che dona nervo a “Sometimes”, così come assolutamente piacevole è lasciarsi cullare dal chillout crepuscolare di “Moon Theory”, dal pop di “Imagination (I Want You To Know)” o dalla disco ‘80s che anima “Soft Light”, canzone che piacerebbe all’ultima Goldfrapp ed introdotta dal groovy di “Grand Illusion”, seguita dalla coda “Illuminated”, anch’essa una strumentale dai suoni decisamente cosmici.

Opera impreziosita in svariati punti dal magico tocco di Alan Palomo, già al lavoro su Neon Indian e Vega, questo disco pare davvero non essere un’opera di debutto, ma il classico lavoro di consolidamento di una band già ben avviata, tanto di classe risulta essere ciascuna composizione di questo inciso. Invece, i Miami Horror hanno alle spalle solo un EP e molta vita on the road, luogo dove hanno preso vita le diverse melodie che sono state racchiuse nelle canzoni che compongono la raccolta. E se è pur vero che forse, in fondo in fondo, certi suoni elettronici non suonano affatto nuovi (il marchio francese si nota davvero con troppa facilità e praticamente ovunque), è anche vero che l’opera non perde in convinzione ed energia.

Disco decisamente consigliato, dunque, per ascoltare qualcosa di fresco in questa calura estiva.  

 

NOTA FINALE: per chi compra l'edizione digitale del disco su iTunes, è presente anche una bonus track ("Lucid Stream") dove, in poco meno di mezz'ora, tutto l'album viene mixato in un unico brano.





01. Infinite Canyons
02. I Look To You (ft. Kimbra)
03. Holidays (ft. Alan Palomo)
04. Summersun
05. Sometimes
06. Moon Theory
07. Echoplex (ft. MAI)
08. Imagination (I Want You To Know)
09. Grand Illusions
10. Soft Light (ft. Alan Palomo)
11. Illuminated
12. Ultraviolet (ft. Alan Palomo)

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