Useless Wooden Toys
Piatto Forte

2011, EMI
Elettronica

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 08/09/11

“Piatto ricco, mi ci ficco!”

Non c'è citazione migliore che quella sopra riportata, “donataci” dalla tradizione popolare romana, per descrivere con efficacia il ritorno discografico degli Useless Wooden Toys. Al di là dell'evidente assonanza col titolo, “Piatto Forte” è un disco che ci ripropone ancora una volta gli ingredienti per cui la band è stata apprezzata con l'esordio di “Dancegum”, per cui una lunghissima quanto importante lista di guest (si comincia con artisti hip-hop per terminare nell'indie pop italiano) a donare la voce alle diverse composizioni dei Nostri, tutte mirate verso un'elettronica estremamente melodica, groovy, venata di un certo carattere vagamente funky e rockeggiante.

Il piatto, come si può tranquillamente verificare scorgendo la tracklist a destra, è davvero ricco... Decisamente troppo, tanto da risultare, a tratti, veramente indigesto. Se ad un inizio scanzonato che sa di Righiera anni '80, su cui la solarità degli Ex-Otago va a nozze con un testo di moderna denuncia sociale (“Facciamo La Rivoluzione”), segue il primo (dei tanti, troppi) episodi di hip-hop elettronico e cafone del Fabri Fibra più MTV-friendly di “ABC (E' Facile”), già con la filastrocca perfetta per lo Zoo di 105 - molto meno per un'opera discografica propriamente detta - del primo singolo/tormentone “Il Tirannosauro” il sentore iniziale di gradevolezza comincia a tramutarsi in un vago senso di pesantezza, e per tornare ad avere una boccata di ossigeno musicale dovremo attendere un interessante uso del violino su “Pacca Sulla Spalla” e “Non soddisfa”, tanto saremo frastornati da un'elettronica dance che non lascia via di scampo, nemmeno sull'esperimento maggiormente bohemienne – nelle linee vocali perlomeno – di “Giapponese (Mr. Fuji version)” o nel nervo più funky di “Red Shoes”. Solamente Il Genio, sulla lunga e conclusiva “Di Bugie E Verità”, riesce a far indietreggiare, per un momento, questo senso di “prepotenza” della musica degli Useless Wooden Toys, grazie ad un innesto perfettamente riuscito dello spirito della chanson francese che domina il duo di Milano nello scheletro che muove la canzone.

Sia chiaro, a questo punto, che  ci sono innegabili qualità in questa band, ad esempio la volontà - non sempre, però, effettivamente corrisposta nei vari brani - di farsi contaminare dai numerosi e pregevoli ospiti che ci sono sul disco; purtroppo, però, la sensazione finale restituita dal prodotto è quella di avere in un qualche modo voluto strafare, eccedendo negli ingredienti, nei fronzoli e nei contorni, a scapito della portata principale.

Viene quindi naturale concludere con l’amara constatazione che con un po’ di ragionamento in più e meno electro-pop all’italiana, gli Useless Wooden Toys sapranno partorire certamente qualcosa di estremamente significativo; allo stato attuale delle cose, tuttavia, difficilmente si potrà trovare pieno apprezzamento in chi è alla ricerca di qualcosa di un minimo più profondo del tormentone estivo o della canzone hip-hop musicalmente accomodante. Insomma, direi proprio che siamo sì di fronte ad un “Piatto Forte”, ma solamente per chi è di bocca buona.



01. Facciamo La Rivoluzionre (feat. Ex-Otago)
02. ABC (E' facile) (feat. Supa, Bassi Maestro, Rido e Dj Double S)
03. Il Tirannosauro
04. Red Shoes (feat. Emilie Chick)
05. La Fine Del Mondo (feat. Piotta)
06. Giapponese (Mr. Fuji version)
07. Colors (feat. My Awesome Mixtape)
08. Selecta (feat. Etnics)
09. Octane (feat. James F. Kennedy)
10. Pacca Sulla Spalla (feat. Amari)
11. Non Soddisfa (feat. SWIM e Ghemon Scienz)
12. Poiverà Benza (feat. Dargen D'Amico)
13. Big Boothy Chicken (feat. Aj Robinson)
14. Di Bugie E Verità (feat. Il Genio)
15. Mr. Dj ft. Dj Color (iTunes bonus track)

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