Visions Of Atlantis
Maria Magdalena

2011, Napalm Records
Symphonic Metal

Recensione di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 27/10/11

A meno di un anno dalla pubblicazione dello scialbo “Delta” tornano gli austriaci Visions Of Atlantis con il loro symphonic metal ultra-monotono e all'acqua di rose. Quale occasione migliore dell'ennesima cover di un brano pop/dance per dare alle stampe un EP nuovo di zecca corredato dalla classica copertina che vorrebbe a tutti i costi apparire oscura ed esoterica, ma non è altro che un lapalissiano esempio di quello che, in gergo, viene brutalmente definito “photoshop fail”?

Ecco quindi tra le nostre mani “Maria Magdalena”, il cui titolo rimanda ad un brano, neanche troppo famoso, interpretato da una certa Sandra nel 1993... Difficile capire il motivo per cui una band vistosamente limitata come i Visions Of Atlantis abbia deciso di rimaneggiare un brano già tremendamente piatto ed insipido nella versione originale, corredando la solita minestra di orchestrazioni svenevoli e chitarre power metal (che privano il brano dell'atmosfera patinata in stile primi anni '90) con un imbarazzante duetto tra le voci di Maxi Nil e Mario Plank che sortisce lo stesso effetto di una badilata in faccia. Ancor più difficile tentare di capire le intenzioni del sestetto ascoltando i cinque pezzi successivi: un'accozzaglia di cliché assemblata talmente male da lasciare di stucco; non resta che tapparsi le orecchie di fronte alla totale mancanza di gusto per la melodia e la costruzione dei brani che pervade le varie "Melancholia" e "Distant Shores". Il risultato, inutile sottolinearlo, è insufficiente, soprattutto se consideriamo che la band è sotto contratto con una delle etichette più rinomate del settore e questo dischetto è la sua quinta (!) pubblicazione ufficiale.

Al nuovo EP dei Visions Of Atlantis manca praticamente tutto: manca il bagaglio tecnico, manca il gusto, manca la personalità, mancano i brani vincenti, mancano delle voci in grado di mandare avanti con dignità il carrozzone... Avanti il prossimo!



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