Aleph
Seven Steps Of Stone

2009, Sweet Poison Records
Death Metal

Recensione di Marco Belafatti - Pubblicata in data: 01/05/09

Sette scalini di pietra ci conducono al cospetto delle tenebre più fitte, tra funesti presagi, sinistre apparizioni ed atmosfere angoscianti che potrebbero tranquillamente fare da cornice ad un racconto del maestro dell’orrore Howard Philips Lovecraft. Siffatti arabeschi gotici, ben rappresentati dai testi delle canzoni, dall’artwork lugubremente affascinante del disco e, più in generale, dall’iconografia della quale gli Aleph amano circondarsi, vengono riflessi tuttavia soltanto in parte dai contenuti musicali di “Seven Steps Of Stone”, secondo parto discografico di una band che già in passato aveva attratto su di numerose attenzioni, grazie ad un debut album di buona fattura intitolato “In Tenebra” (2006). La proposta dei Nostri, quindi, rappresenterebbe un ideale quanto prevedibile ponte di congiunzione tra le tipiche sonorità death metal di scuola scandinava ed il tetro gothic metal dei Moonspell (soprattutto grazie alla feroce passionalità della voce ed al carattere sensuale e notturno della tastiera), se non fosse per quella patina di intuizioni progressive che rende il sound della formazione nostrana ancor più ammaliante e personale di quanto sarebbe lecito aspettarsi.

Dopo un avvio un po’ sottotono affidato alla doppietta “The Cradle And The Blade” / “Bringer Of Light”, “The Voices From Below” mette subito in mostra le ottime capacità esecutive e l’esperienza accumulata in questi anni del quintetto bergamasco (che da pochi giorni si è trasformato in un sestetto, grazie all’ingresso del nuovo vocalist Paolo Distefano), concentrando aggressività, perizia tecnica ed atmosfera in sette minuti di puro godimento uditivo. Insomma, tra improvvisi cambi di tempo, growling vocals secche e prepotenti, sfuriate di chitarra ‘in-your-face’ e tastiere evanescenti, ne abbiamo veramente per tutti i gusti… Lo schema viene poi riutilizzato a più riprese, invero con una leggera punta di monotonia, per tutta la prima parte del disco, fino ad approdare alle parziali ma efficacissime derivazioni gotiche di “Chimera” ed alla bella semi-ballad spartiacque “An Autumn Colder Than Winter” (la quale sembra uscita direttamente da uno degli ultimi dischi degli Opeth), che accompagnerà la seconda metà di “Seven Steps Of Stone” verso lidi decisamente più melodici ed accessibili.

La lunga ed elaborata suite “Tidal Wave” si frappone infine, nel bel mezzo degli ultimi respiri di “Seven Steps Of Stone”, come l’ideale sintesi di tutte le influenze degli Aleph, grazie a momenti che spaziano dal thrash al gothic, dal prog al death metal, ed alla voce del frontman Dave Battaglia, che alterna con destrezza e sagacia un profondo growl a melliflue clean vocals. È pur vero, tuttavia, che nessun tipo di innovazione riesce ad emergere dagli ultimi brani della scaletta, in quanto le idee dei primi episodi vengono ripetute ininterrottamente dalla band, che va via via inserendo variazioni stilistiche minimali e talvolta addirittura impercettibili, sebbene l’atmosfera generale si sia ormai assestata su livelli di indubbia efficacia e qualità. La stessa qualità che emergerà, maestosa ed inquietante, in “El Aleph”, traccia strumentale che, con intensa epicità, porta a termine l’oscuro viaggio intrapreso in compagnia degli Aleph.

Ai Nostri non resta che continuare a lavorare sulla varietà della propria musica, rendendola, laddove possibile, meno macchinosa e ripetitiva, e cercando di ampliare lo spettro espressivo delle linee vocali (questo diventerà probabilmente uno dei prossimi obbiettivi dei Nostri, visto il nuovo arrivo all’interno della line-up, che, inevitabilmente, relegherà l’ex-frontman Battaglia alle sole chitarre), per confermare le buone impressioni finora raccolte e consegnarci un lavoro maturo al 100%, in grado di lanciare la creatura Aleph in uno scenario di scala internazionale che ormai da qualche anno li sta attendendo al varco.



01.The Cradle And The Blade
02.Bringer Of Light
03.The Voices From Below
04.Chimera
05.An Autumn Colder Than Winter
06.Tidal Wave
07.Epitaph Lies
08.El Aleph

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