Negramaro
La Finestra

2007, Sugar
Pop Rock

Recensione di Fabio Rigamonti - Pubblicata in data: 16/05/09

Guliano Sangiorgi, voce e mente principale dei Negramaro, merita di diritto, se continua in questo modo nel suo percorso, di entrare tra i grandi interpreti della canzone italiana, in compagnia di Cocciante, Battisti, Baglioni, Zero e chi più ne ha più ne metta. E lo dico con una certa convinzione. Se lo merita perché, fondamentalmente, Giuliano ha capito e scardinato i meccanismi della canzone melodica italiana, ed il fatto che la sua “Come Foglie” (interpretata divinamente da Malika Ayane), è forse la vera vincitrice dell’edizione 2009 di Sanremo, dimostra quello che sto affermando.

Fortunatamente per noi amanti del rock, Giuliano ama stemperare la sua melodicità in un contesto fortemente elettronico e rock (molto debitore alla scena inglese), ed è una cosa immediatamente avvertibile su questo “La Finestra” (terzo album in studio della band Salentina) già nell’apertura energica di “La Distrazione”, oppure sulla metrica impazzita di “Giuliano Poi Sta Male”, ed ancora nel valzer di “Tu Ricordati Di Me” oppure su quello che ritengo essere l’highlight del lavoro, ovvero il quarto singolo “Via Le Mani Dagli Occhi” (da brivido l’apertura sul ritornello e l’ossessività di quel “Toccami le mani amore”).

Certo, non sempre l’esperimento riesce: canzoni come “Un Passo Indietro”, “Quel Posto Che Non C’è” e “Una Volta Tanto” sanno troppo di convenzionale e di Sanremo, ed anche il primo singolo “Parlami D’amore” è decisamente troppo lineare ed easy listening…insomma, nulla a che vedere con un lento davvero emozionale e carico di pathos come “Cade La Pioggia” (rovinata da Jovanotti, ma comunque uno splendido esempio di canzone che sa parlare direttamente al cuore dell’ascoltatore), oppure del mid-tempo (anch’esso singolo) de “L’Immenso”.

L’album, ad ogni modo, è ricco di spunti anche molto interessanti (come il clavicembalo sull’aristocratica title-track), e gli si perdonano con una certa facilità i suoi cali fisiologici. Certo, all’ascoltatore magari meno smaliziato potrebbe suonare come un’eresia vedere abbinato un “7” ad uno degli album maggiormente di successo commerciale del mercato italiano degli ultimi anni, tuttavia in sede di valutazione ho davvero tenuto conto del solo livello di interesse che questo “La Finestra” mi ha saputo donare, ed è stato, purtroppo, discontinuo. Ciò non significa, comunque, che a tratti non tornerò ad ascoltare con piacere questo album.

Nota finale: nel 2008 è stato ristampato il cd con l’aggiunta di “Senza Fiato”, un duetto con Dolores O’Riordan dei Cranberries come ospite d’onore. Il pezzo è veramente intenso e stratosferico: la voce di Dolores carezza magnificamente, con la sua volatile versatilità, il falsetto di Giuliano, facendo sì che questa canzone, da sola, valga almeno quanto 3 pezzi deboli di quest’album. Se volete tenerne conto, io ve lo segnalo volentieri.



01. La Distrazione
02. Giuliano Poi Sta Male
03. Parlami D’amore
04. Un Passo Indietro
05. L’immenso
06. La Finestra
07. Quel Posto che non c’é
08. Neanche Il Mare
09. E Ruberò la Luna
10. Cade la Pioggia (feat. Lorenzo Jovanotti)
11. Via Le Mani Dagli Occhi
12. Una Volta Tanto (Canzone Per Me)
13. Tu Ricordati Di Me
14. E’ Così
15. Senza Fiato (feat. Dolores O’Riordan)

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