Sunstorm
Sunstorm

2006, Frontiers Records
AOR

Recensione di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 03/05/09

Ennesimo progetto dalle mille e una notte quello che una delle etichette più autorevoli dello stivale, la Frontiers Records di Serafino Perugino, ha scelto di promuovere.
Vi presento Sunstorm, titolo del disco e nome del gruppo, manuale di primo livello per tutte le giovani band che decidono di percorrere l’impervio sentiero che li condurrà alle porte del melodic rock/Aor e che si avvale della partecipazione di Mr. Joe Lynn Turner, cantante tra i più carismatici e influenti della storia del Rock; ricorderete infatti il suo immenso trascorso artistico tra Deep Purple, Rainbow e Rising Force.


I nomi di Dennis Ward, legato da sempre ai Pink Cream 69 e quello di Uwe Reitenauer, chitarrista di assoluto valore tecnico-artistico, ricorderanno ai più l’ambizioso progetto Place Vendome in collaborazione con l’ugola di platino che risponde al nome di Michael Kiske e, effettivamente, Sunstorm deve essere considerato una parte seconda di predetto lavoro.


La testimonianza della grande classe che fuoriesce a fiotti dall’elaborato in questione si intitola "Keep Tonight", prima delle dodici portate prelibate contenute nel menù odierno; Joe Lynn Turner si destreggia con estrema disinvoltura tra una manciata e l’altra di note ma è Ward ad infondere sicurezza perché, attraverso le sue e le composizioni di Peterik, evidenza l’avanzata tessitura armonica degli accordi sulla tastiera di Jochen Weyer coadiuvata dalla originale tecnica di Reitenauer alle chitarre. E qui cito non a caso la bellissima "Fame and Fortune", grande tributo agli Europe di The Final Countdown.
Nitide e profonde le melodie, "Heart Over Mind" e soprattutto "Strenght Over Me", rimembrano i Survivor di Jim Peterik (sempre lui), quelli dei tempi d’oro tanto per intenderci, a conferma che l’Aor, quello delicato e passionale, non cessa di esistere.
Una tappa obbligata dell’itinerario dell’intero repertorio è rappresentata da "Love’ Gone Wrong" dove il docile Aor incontra l’hard rock più corpulento e meno sgraziato e se non fosse per la leggera caduta di stile constatata nelle fasi finali del disco, Sunstorm avrebbe guadagnato, e a ragione, una nomination nella categoria “disco dell’anno”.


Altra falla imputabile a questo tipo di progetto è legata all’attività live che sarà pressoché inesistente in quanto l’unica finalità accertata è la seguente: dare discograficamente sfogo alla costante creatività di Ward e soci.
Bisogna ricordare alle nobili menti che ne curano i diritti che il contatto ravvicinato con il pubblico è fondamentale e rincorrere i colori impressionistici del razionale inconscio di Turner o dell’irrazionale onirico di Kiske è un sacrificio che prima o poi bisognerà pur compiere.


Sunstorm è un ottimo lavoro, fresco, ben suonato e soprattutto dotato di qualità sonora che giustifica totalmente il suo eventuale acquisto; delinea con precisione i contorni più sinuosi del genere affrontato e si avvale di musicisti eccezionali ma, caratteristica molto più importante delle altre sopraelencate, Sunstorm è un contenitore di musica ispirata e di prestigio.





01.Keep Tonight
02.Fame And Fortune
03.Heart Over Mind
04.This Is My Heart
05.Strenght Over Time
06.Another You
07.Fist Full Of Heat
08.Love's Gone Wring
09.Night Moves
10.Danger Of Love
11.Making Up For Lost Time
12.Arms Of Love

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