May Result
Slava Smrti

2008, Battlegod Productions
Black Metal

Recensione di SpazioRock - Pubblicata in data: 15/07/09

Recensione a cura di Sergio Vinci


Attivi da ormai quasi quindici anni e con una consistente discografia alle spalle, i serbi May Result tornano alla carica con questo “Slava Smrti”, album che sin dalle prime note si dimostra feroce e privo di troppi orpelli. E’ un black metal tirato e tagliente quello proposto dai Nostri, che trova nell’immediatezza il proprio punto di forza, ma che non disdegna aperture leggermente più melodiche sottolineate da inserti di tastiere azzeccati e sempre dosati nel giusto modo.

Non ci troviamo comunque di fronte ad un capolavoro, ma “solo” ad un discreto album di black metal classico e ben eseguito, che pare però mostri un po’ la corda dal punto di vista emozionale, privilegiando un approccio freddo e distaccato che si ciba anche di un riffing che strizza l’occhio al thrash più cattivo. I brani si susseguono tutti senza particolari sussulti, ma tuttavia la maestria con la quale la band affronta la propria materia gli permette di trovare molte volte qualche soluzione vincente, confezionando piccole schegge di brutalità come in “Hold This Earth In The Hands Of Sulphur”, “Eternal Eulogies” o “At The Cursed Heights Of Prokletije”. Il solito feeling tipico del black metal proveniente dall’est europeo è facilmente avvertibile, quindi siamo di fronte a sonorità asciutte e aspre, tuttavia i May Result ricordano per certi versi anche formazioni come Anorexia Nervosa o Dimmu Borgir nei loro momenti più sinfonici, ma questo aspetto è comunque marginale nel loro sound e non viene mai raggiunta la teatralità delle formazioni sopra citate. Chiude l’opera una cover piuttosto ben riuscita: stiamo parlando di “The Horny And The Horned” dei distruttivi Impaled Nazarene, qui proposta in modo apprezzabile seppur non discostandosi troppo dall’originale.


Tirando le somme, possiamo dire che non stiamo parlando di un album che cambierà la storia del black metal, ma mi preme consigliarne l’ascolto a chiunque ami questo genere nella sua forma più diretta. Speriamo solo che in futuro questa band sappia sfruttare e ampliare le già buone basi che ha messo finora in mostra. Per adesso va bene così.
 





01.Prognan

02.Hold this Earth in the Hands of Sulphur

03.Eternal Eulogies

04.Velika Bela Pricina

05.At the Cursed Heights Of Prokletije

06.Slava Smrti

07.Odar Vran

08.The Horny And The Horned (Impaled Nazarene cover)

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