Cain's Offering
Gather The Faithful

2009, Frontiers Records
Power Metal

Recensione di Davide Panzeri - Pubblicata in data: 03/09/09

Qualcuno di voi si ricorda del giovane chitarrista dai capelli rossi che militava nei Sonata Arctica? No? Bene, vi rinfresco la memoria: questo personaggio si chiama Jani Liimatainen ed in quei tempi era considerato da molti addetti del settore uno dei più promettenti chitarristi in circolazione. A causa dell’obbligo di leva, il giovane rossocrinito dovette cedere il suo ruolo di axeman nella band, per non farvi mai più ritorno.

Dopo una lunga fase di silenzio, cominciarono a trapelare sulla rete nuove notizie di un fantomatico gruppo, chiamato Cain’s Offering, che vedeva alla chitarra proprio Jani. A poco a poco anche il resto della band venne svelato, e, consentitemi di dirlo, ritengo che questa sia una line-up di tutto rispetto: Timo Kotipelto (Stratovarius) alla voce, Mikko Harkin (ex-Sonata Arctica) alle tastiere, Jukka Koskinen (Norther, Wintersun) al basso e Jani Hurula (Paul Di’Anno) alla batteria. Il songwriting è ad appannaggio esclusivo di Jani, che poco ci aveva mostrato nelle fila dei Sonata ( per esempio “My Selene”).


Il Power Metal scorre ancora nelle vene del finlandese; lo si percepisce immediatamente nella traccia d’apertura “My Queen of Winter”, cantata splendidamente da Timo (come il resto del CD ovviamente) e sostenuta con gran vigore dalla chitarra e dal persistente tappeto di doppio pedale. Brani sostenuti si alternano a mid-tempo quali “More Than Friends”, “Thorn in My Side” e “Stolen Waters”. La cura riposta nella produzione e nella scrittura dei brani salta subito all’orecchio. Tutti i brani che andrete ad ascoltare difficilmente vi stancheranno, annoieranno o tedieranno, anzi è proprio vero il contrario. Refrain di immediato impatto: è questo il comun denominatore che decreterà senz’altro, o almeno spero, il successo dell’album. Ogni traccia è una piccola gemma che va ascoltata e riascoltata. Se poi andiamo a confrontare questo lavoro con uno qualsiasi degli ultimi album della precedente band del nostro, si capisce immediatamente chi fra i due abbia sofferto maggiormente lo split.


Caratteristica fondamentale e necessaria di ogni album power che si rispetti, è la ballad. In questo caso ne troviamo due: “Into the Blue” e “Elegantly Broken”. La prima è sorprendente per come riesca in pochi e semplici accordi ad emozionare l’ascoltatore, con i suoi romantici archi, la chitarra mai invasiva e la soave voce a coronare il tutto. La seconda è sostanzialmente un duetto che vede per protagonisti il piano di Mikko e l’ugola d’oro di Timo, che vanno ad intrecciarsi ed a fondersi in un unico elemento.

“Oceans of Regrets”e “Dawn of Solace” vanno affiancate all’opener track, per velocità e bellezza (soprattutto la seconda merita un encomio). Solo i Nightwish sanno scrivere belle canzoni strumentali? No. “Gather The Faithful”, oltre al fatto che potrebbe essere stata benissimo scritta da Tuomas & Co., alterna sfuriate di chitarra e batteria a placidi e armoniosi incursioni di archi che sfociano negli ottoni finali. “Morpheus in a Masquerade” è da annoverare come semi-suite, data la sua lunghezza (quasi 7 minuti); questo brano dimostra ancora una volta la verve compositiva del rosso finlandese.


Se in cima all’album fosse apparso il nome Stratovarius o Sonata Arctica, il mondo intero starebbe probabilmente trepitando per il disco che avrebbe sancito in maniera indissolubile il ritorno alla ribalta di una delle due band. Così non è, ma spero che il mondo del metal possa comunque accorgersi di questa piccola e splendida perla.





01. My Queen Of Winter
02. More Than Friends
03. Oceans Of Regret
04. Gather The Faithful
05. Into the Blue
06. Dawn Of Solace
07. Thorn In My Side
08. Morpheus In A Masquerade
09. Stolen Waters
10. Elegantly Broken 

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