Exodus
Shovel Headed Tour Machine

2010, Nuclear Blast
Thrash

WOA 2008: gli Exodus alla conquista della Germania
Recensione di Marco Ferrari - Pubblicata in data: 19/01/10

Per chi, come il sottoscritto, è cresciuto a birra e thrash metal, il nome Exodus rimanda agli incredibili albori di un genere. La mente vola rapida a quei primissimi anni ’80 in cui il fermento musicale nella baia di San Francisco aveva un qualcosa di magico. I Locali, le strade, i pub, le feste nelle case, tutto aveva l’acre odore di birra e fumo e tutto trasudava e respirava thrash. Si potrebbero narrare mille anedotti (come le feste presso la casa dei Metallica in cui gli Exodus non mancavano mai e che terminavano con sbronze infinite e jam session funamboliche) e innescare dibattiti senza fine, fatto sta che la band di Gary Holt è stata e sarà sempre l’emblema di un genere.


Dopo aver scritto l’alfabeto di un intero movimento musicale, la band negli anni ha vissuto momenti di grande successo alternati a forti frustrazioni, ha messo a registro scioglimenti e successive reunion, per poi sopportare e resistere a separazioni rabbiose e profondi lutti. Una carriera fenomenale e una vita all’insegna dell’eccesso sono state le basi affinchè la Nuclear Blast decidesse di donare ai tutti gli appassionati del genere un evento multimediale degno dei trent’anni di questa inaffondabile corazzata. Per una tale occasione non poteva mancare una location speciale e si è quindi scelto di registrare il concerto del 2008 del Wacken Open Air, durante il quale  la band californiana ha letteralmente investito di riff gli 80.000 presenti.

Come sempre, in questi casi, la scaletta scelta è rappresentativa di tutte le diverse epoche della band, dai classici estratti da “Bonded By Blood”, fino alle meravigliose perle presenti nei due capolavori del nuovo millennio, ovvero “Tempo Of The Damned” ed il successivo “Shovel Headed Kill Machine”. Sembra quasi superfluo parlare della prestazione della band o forse risulta troppo difficile esprimere a parole la violenza, la forza e l’energia che il quintetto americano sprigiona sul palco. Visto così il prodotto presentato da Nuclear Blast sembrerebbe un capolavoro di musica e tecnica multimediale, purtroppo ci sono parecchi fattori che influenzano il numerino in fondo alla pagina che sicuramente avrete già sbirciato. Il primo problema è relativo alla durata dello show: troppo poco il tempo a disposizione, all’interno del palinsesto del Wacken, per poter rendere onore alla band con un live veramente antologico. Il secondo, e purtroppo non superabile in fase di recensione, è legato a quanto ho avuto a disposizione per poter giudicare il tutto. Il foglio informativo che accompagna l’uscita del live infatti presenta il prodotto in una veste suggestiva ed interessante: cd e dvd del concerto, più un bonus dvd con un documentario di oltre tre ore che ripercorre la storia degli Exodus, niente male oserei dire. Ho usato il termine “oserei” perché, purtroppo, è stato messo a disposizione della stampa il solo cd del concerto che rappresenta una minima parte del box preparato per i negozi. Attenendomi quindi a quanto ricevuto non posso che considerare troppo scarso il valore aggiunto del contenuto (un versione molto simile del concerto, ad esclusione dei brani di “Shovel Headed Kill Machine” è contenuta come bonus cd nella limited edition di “Tempo Of The Damned”).


Non posso, quindi, far altro che restringere il mio campo di giudizio a quanto descritto e ne sono realmente rammaricato, ma provare a giudicare il prodotto nel suo complesso in queste condizioni sarebbe come cercare di recensire la trilogia del “Signore Degli Anelli” dopo averne ascoltata la sola colonna sonora.





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