Vendetta
Heretic Nation

2009, Lion Music
Heavy Metal

Recensione di Daniele Carlucci - Pubblicata in data: 02/04/10

Dopo i buoni consensi ottenuti dall'album d'esordio “Tyranny Of Minority” (2007), gli inglesi Vendetta danno alle stampe il loro secondo lavoro, sempre sotto l'ala protettiva della Lion Music. Forti di un heavy metal che ha radici ben piantate negli anni della NWOBHM, la band di Newcastle, passa 18 mesi all'opera, fino a giungere alla pubblicazione di “Heretic Nation”, che sembra proprio il naturale successore del disco di debutto.

Infatti il neonato in casa Vendetta, prosegue perfettamente il discorso intrapreso con “Tyranny Of Minority”: basso e batteria martellanti e incisivi, chitarre affilate come asce ed un Edward Box alla voce, capace di interpretare al meglio ogni tipologia di brano. Dalle penetranti e pungenti “Delusion” e “Age Of Annihilation”, alle più cadenzate e massicce “New Horizon” e “My Revelation”. C'è spazio anche per una canzone strumentale e ovvero “Skaro”, in cui a farla da padrone sono le linee melodiche “disegnate” dalle chitarre e le continue armonizzazioni che accrescono la musicalità del pezzo. “Killing Time” e “Powers That Be” non hanno la stessa efficacia del resto del materiale contenuto nel cd, tanto da rappresentare quanto di più prossimo ad un passaggio a vuoto. “Face Your Demons”, “The Space Between”, invece convincono e coinvolgono pur rimanendo con il piede sollevato dall'accelleratore e focalizzando l'attenzione sull'armoniosità dei ritornelli. Stesso discorso vale per “A Glass Half Empty”, maggiormente grintosa e ritmata, che ricorda per certi versi (refrain) lo stile degli ultimi Sentenced.

In conclusione “Heretic Nation” è un buon disco, ma, tirando le somme, non si può tralasciare il fatto che ogni passaggio, ogni melodia, ogni ritmica, si siano già uditi migliaia e migliaia di volte da quando band come Iron Maiden e Judas Priest  hanno definito le “regole del gioco”. Un “gioco” chiamato heavy metal. E il riferimento a questi due gruppi non è casuale, in quanto rappresentano l'evidente maggior fonte di ispirazione (assieme ai Saxon) per i Vendetta. Con un background così radicato nella vecchia e cara scuola britannica, le possibilità di migliorarsi ulteriormente ci sono tutte.



01. Delusion

02. Age Of Annihilation

03. New Horizon

04. My Revelation

05. Skaro

06. A Glass Half Empty

07. Killing Time

08. Face Your Demons

09. The Space Between

10. Powers That Be

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