Tesla
Alive In Europe!

2010, Frontiers Records
Hard Rock

Uno splendido live per celebrare 25 anni di carriera
Recensione di Marco Somma - Pubblicata in data: 21/04/10

Mettere le mani in anteprima su questo live è come poter sbirciare i regali di Natale prima del tempo. Quello dei Tesla è un nome che nel vecchio mondo non ha sempre suscitato tutta l’ammirazione che merita. Un po' come per lo scienziato al quale devono il nome, i Tesla hanno più volte dimostrato nei loro 25 anni di carriera un genio assolutamente non comune, una professionalità ed un disinteresse verso i soldi facili a dir poco rari. Tutto questo, forse, non li ha portati a mantenere le vette di fama di altre band, pur avendo raccolto negli anni successi su successi ed avendo segnato il mercato con alcune scelte discografiche che in seguito si sono dimostrate geniali (basti pensare che un loro unplugged ha dato il via alla famosa tradizione marchiata MTV). Con solo sette lavori in studio all’attivo, tra i quali una splendida raccolta di cover, la band è riuscita in tanti anni a mantenere un livello artistico sempre di gran classe. Fin dai tempi del loro primo LP "Mechanical Resonance", Keith e compagni hanno definito in modo inequivocabile una loro identità musicale, accostabile forse ad alcune band hair metal, ma assolutamente unica. La loro proposta mescola da sempre rock anni settanta, blues, country e un pizzico di southern in un’amalgama tanto ben miscelata da rendere quasi impossibile identificare le singole parti.


Una volta tanto è bello poter recensire un disco dandone un giudizio diretto, semplice e totalmente a cuor leggero. "Alive In Europe!" è un bellissimo esempio di come un live album dovrebbe essere fatto. Una band magnifica, una splendida selezione di performance raccolte in un’estate di concerti in giro per l’Europa, una produzione pulita che non fa altro che esaltare le qualità dello spettacolo dato dai Tesla. Fantastico.


L’apertura è comprensibilmente dedicata ai primi due pezzi della loro ultima fatica, "Forever More". Meno incisivi di quanto potevano essere alcune loro vecchie hits, ma sufficienti per scaldare l’ambiente. "Modern Day Cowboy" riporta indietro il tempo fino al lontano 1986. L’effetto è francamente disarmante. Keith riesce a tirar fuori una voce che sembra non essersi minimamente accorta del passare del tempo, tagliente e ruvida come un tempo ma con il calore aggiunto dall’esperienza di più di 2000 show alle spalle. Le chitarre di Hannon e Rude, passatemi l’apparente ovvietà, elettriche come non mai. "Heaven's Trail" fa solo un piccolo passo avanti verso il secondo full-lenght. Suoni hard rock, assoli blues e frequenti cambi di tempo rendono il pezzo difficile da metabolizzare, ma ne garantiscono lo spessore riuscendo cosi a mettere perfettamente in scena l’anima della band.

 

I singoli "What A Shame" e "Shine Away" estratti da quelli che sono comunemente considerati i due dischi di reunion della band ripetttivamente del 2004 e del ’94, dovrebbero forse fare da semplice ponte verso la ballad per eccellenza ma tale e tanta è l’abilità dei nostri nel dare vita al rock che risulta impossibile non prestare il giusto orecchio anche a questi pezzi. "Love Song" accende i cori così bene, che richiede un certo impegno non seguirli anche dalla poltrona di casa. Il vero plauso va però al lavoro di chitarra: poetico, struggente ed evocativo come lo vogliamo. Splendido il lavoro svolto dall’accoppiata vocalist e pubblico. "What You Give" è talmente intrisa di contro live style che vien voglia di accendersi una sigaretta allontanandosi verso il tramonto… Attraversiamo i pezzi successivi un po’ storditi, un po’ incantati fino ad arivare alla vecchia "Hang Tough". Wheat ci ricorda cosa dovrebbe fare un basso oltre a dare il ritmo alla voce… Risvegliare sensazioni sopite, percezioni sotterranee. Prima di chiudere non manca lo spazio per un paio di cover, come sempre ben eseguite, e per una sentitissima "Into The Now".


Se siete fans di vecchia data, gettatevi su "Alive In Europe!" senza pensarci un attimo. Se, invece, siete semplicemente amanti del caro vecchio rock, concedetevi almeno un ascolto, lo dovete al genere che questo live omaggia egregiamente e ai Tesla che lo rappresentano come pochi altri.





01. Forever More
02. I Wanna Live
03. Modern Day Cowboy
04. Heaven’s Trail
05. What a Shame
06. Shine Away
07. Love Song
08. What You Give
09. The Way It Is
10. Breakin’ Free
11. Hang Tough
12. So What!
13. Signs
14. Lil’ Suzie
15. Into the Now

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