Adele E Il Mare
Origami

2013, Autoproduzione
Pop Rock

Recensione di Federico Mainardi - Pubblicata in data: 26/06/13

Nel 2011 nasce a Milano il progetto di cantautorato alternativo chiamato Adele e il Mare: da iniziale one-man band assume presto la forma di un terzetto, assiduamente impegnato in sede live. Il primo frutto di questa vitalità artistica è “Origami”, un EP di cinque tracce in cui gli stessi musicisti ricoprono anche i ruoli di fonico e produttore. “Origami” è un viaggio attraverso gli stati mentali conseguenti all’abbandono, alla perdita e al tradimento, temi che fin dall’inizio hanno condizionato l’attività compositiva di Simone, anima degli Adele e il Mare.

“L’assenza” si apre con un inizio morbido e retrò, da scampagnata estiva di tanti anni fa. La voce aperta offre all’ascoltatore buone strofe, molto giovani nelle tematiche e nel taglio, che dimostrano come la scrittura abile dei testi sia tra i punti di forza del terzetto. È ammirevole la volontà di non asservire ad essi il tessuto musicale, costruendo melodie che ambiscono ad una propria dignità strumentale. Il risultato, però, non sempre è maturo: a metà brano arriva un brutto cambio di registro, che rovina il pezzo anziché variarlo, per poi cedere rapidamente il passo apparendo ancor più ingiustificato. Rimarcabile, invece, è il lavoro del basso, che qui come negli altri brani struttura e dinamizza la composizione. Se “L’assenza” è in definitiva una traccia poco riuscita, “Novembre” alza il livello soprattutto grazie al convincente refrain, alle gradevoli parti di sola chitarra e al finale con più voci sovrapposte. Funzionano abbastanza anche “La pioggia è finita”, con la sua atmosfera pregna di struggimento giovanile, e “L’involontario sogno di Enea”, che nelle sue metamorfosi interne ricorda molto i tutt’altro che banali Bluvertigo. “Domani”, invece, nonostante qualche cromatismo ed un sopraggiunto dinamismo strumentale, non riesce a liberarsi di una certa piattezza e come “L’assenza” è penalizzata da effetti poco comunicativi.

Nel complesso “Origami” è promettente, ma acerbo: nelle composizioni degli Adele e il Mare c’è del potenziale, che urge però liberare da qualche ingenuità e soprattutto affinare. Il voto non vuol essere una stroncatura senza appello, ma piuttosto esprimere la convinzione che il gruppo possa e debba raggiungere un songwriting più smaliziato, facendo emergere qualità ulteriori.



01. L'Assenza

02. Novembre

03. La Pioggia E' Finita

04. L'Involontario Sogno Di Enea

05. Domani

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