Riot V
Armor Of Light

2018, Nuclear Blast
Heavy Metal, Power Metal

Il gradito e riuscito ritorno dei Riot rende omaggio ai tempi di "Thundersteel".
Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 28/04/18

I Riot, nati nel lontano 1975 e riconosciuti come i padrini del metal negli Stati Uniti grazie a dischi come il leggendario "Thundersteel", hanno avuto una lunga e travagliata carriera, durante la quale vere e proprie perdite si sono affiancate a moltissimi sconvolgimenti interni. Ma stiamo parlando di artisti che non si arrendono neanche davanti a una lunga serie di eventi tragici e sfortunati. Nel corso degli anni si sono avvicendate molte line up, in quelle che sono state diverse ere, sempre capitanate dal chitarrista e fondatore Mark Reale, tragicamente scomparso nel 2012. Nonostante il durissimo colpo, gli amici di una vita Don Van Stavern (leggi qui la nostra intervista) e Mike Flyntz hanno trovato nuovamente la forza di continuare in onore del compagno, formando una nuova line up attraverso la quale hanno dato vita al quinto capitolo della storia dei Riot. Dopo la pubblicazione di "Unleash The Fire", la band ha deciso di omaggiare la propria storia, registrano brani fortemente ispirati al sound di "Thundersteel", che hanno contribuito a formare il nuovo "Armor Of Light".

 

Come già detto, il lavoro prende a piene mani dai primi storici lavori della band, rivisitando il tutto in chiave moderna. L'album infatti, pur non presentando alcuna novità dal punto di vista del sound, non risulta anacronistico ed è ben inserito nel panorama odierno. La maggior parte dei brani è costituita da ritmi forsennati, che vanno a ripescare lo spirito selvaggio heavy e power anni '80. Pur affondando le proprie radici in questo genere, sono presenti anche venature southern, come in "Burn The Daylight" e "Heart Of A Lion", nelle quali è riconoscibile il tocco di Flyntz. Sono invece diversi i brani veloci e old school, come il primo singolo "Victory", una vera e propria dichiarazione d'intenti, affiancata da "Messiah" e dalla folle "San Antonio". La martellante e precisa sezione ritmica, ad opera di Van Stavern e Frank Gilchriest, è il punto di forza di pezzi come "Angel's Thunder, Devil's Reign", un adrenalinico inno power metal valorizzato anche da un fantastico assolo centrale. Tra i molti aspetti positivi del lavoro, è da sottolineare anche la prova dietro al microfono di Todd Michael Hall, autore di quasi tutti i testi. Il giovane cantante è inserito perfettamente nel contesto e riesce a interpretare con convinzione ogni brano grazie alla sua buonissima tecnica e al timbro acuto. Come se non bastasse quanto ascoltato nelle prime undici tracce, i Riot chiudono in bellezza il lavoro con "Raining Fire", ultimo assolto sonoro costruito sui riff massicci e particolarmente heavy.

 

"Armor Of Light" è un album che farà la felicità di una grossa schiera di metallari nostalgici, ma che potrà essere apprezzato anche dalle nuove generazioni, grazie ai suoni moderni e bilanciati. In un periodo in cui rock e metal fanno sempre più fatica a primeggiare nel panorama mainstream, fa sempre piacere vedere una band storica come i Riot ancora a combattere in prima linea, sempre con la stessa voglia e passione di un tempo, nonostante gli anni passati e la sorte avversa.





01. Victory
02. End Of The World
03. Messiah
04. Angel's Thunder, Devil's Reign
05. Burn The Daylight
06. Heart Of A Lion
07. Armor Of Light
08. Set The World Alight
09. San Antonio
10. Caught In the Witches Eye
11. Ready to Shine
12. Raining Fire

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