Lacuna Coil
Black Anima

2019, Century Media Records
Alternative Metal

Cosa ne rimane della mia anima nera? Cosa ne rimane della mia anima nera? L'anima dei Lacuna Coil non è solo oscura, ma emozionante, spiazzante, quasi tangibile.
Recensione di Fabio Polesinanti - Pubblicata in data: 09/10/19

Cosa ne rimane della mia anima nera? 

 

L'anima, in molte religioni, tradizioni antiche e filosofie è considerata la parte vitale e spirituale di un essere vivente. Simbolo di una contraddizione intrinseca, che la vede da un lato così viva e presente in ognuno di noi, e da un lato essenza non tangibile. In essa è a volte implicita l'idea di una sostanziale unità e immutabilità di fondo che persiste ai mutamenti del corpo e presiede alle sue funzioni, ma che è anche fonte di un inquieto contrasto interiore dell'essere vivente, in costante equilibrio tra bianco e nero, gioia e tristezza, luce e oscurità, bene e male.

 

Questo il fulcro e il concetto che i Lacuna Coil creano e sviluppano con questo nuovo "Black Anima", dove, in realtà, la parte oscura, nera e dark è da considerarsi come un'analisi e un viaggio introspettivo profondo, vario e soprattutto coinvolgente. L'anima dei Lacuna Coil ha sempre vissuto ed è rimasta viva e luminosa grazie a una passione che ha mosso il gruppo nel corso dei vent'anni e più della loro carriera. Questo traguardo è stato festeggiato nel migliore dei modi, tenendo il focus sulla musica e sul rapporto con i fan, da sempre fiore all'occhiello e vanto della band milanese, che, con questa vicinanza a chi li segue con passione, ha impostato buona parte del loro modo di essere, in maniera naturale e spontanea. E quindi il concerto "119 Show" di Londra è stata l'occasione per un evento davvero speciale e celebrativo, con una scaletta inedita che ha ricalcato tutta la loro carriera, per una produzione imponente e ambiziosa. E anche il libro celebrativo è stata una tappa importante per fissare tutta una carriera con immagini di repertorio, curiosità e aneddoti storici.

 

Dopo un anno del genere, un minimo dubbio misto a curiosità ci sarebbe potuto essere su come sarebbe stato questo nuovo lavoro. Ma il sentirsi appagati, o in qualche modo già arrivati, è una sensazione che non è mai appartenuta a Cristina e compagni. Anzi, ogni tappa, ogni passaggio, ogni momento vissuto è stato positivo e propedeutico per spingersi oltre, per superare con un passo più lungo, ciò che è stato fatto in precedenza e per continuare sempre a migliorarsi ogni volta. "Black Anima" è questo, un inno alla completa libertà musicale, una cavalcata a briglie sciolte, dove i Lacuna Coil lasciano andare tutta la loro potenza e il loro modo di essere, ispirati come non mai e sopratutto con le idee chiarissime su che cosa esprimere, e in che modo farlo. Con il precedente "Delirium" vi era stata una decisa sferzata verso suoni molto più heavy e cupi, dovuti anche alle tematiche trattate nell'album, quasi a ribadire con decisione quanto la band riesca a essere prettamente metal, non solo nel mood ma anche nelle sonorità, se proprio fosse necessario ribadirlo o lasciarsi etichettare da sterili e poco interessanti metodi di catalogazione. Si percepisce che "Black Anima" è la sua naturale prosecuzione, ma con piccoli, decisi e significativi cambiamenti. Si abbraccia con forza e con grande ispirazione un caleidoscopio di sonorità che partono dall'heavy più spinto, con Andrea ancora in forma smagliante e sempre più colonna centrale del cantato, soprattutto nelle parti in growl, sino ad episodi molto più melodici, o addirittura inusuali. Inusuali come ad esempio l'intro "Anima Nera" dove una Cristina dolce ma inquietante introduce al disco con un cantato/recitato originale e spiazzante, o come "Veneficium" che risulta epica, decisamente sinfonica, e che ci mostra un lato della band sin qui inesplorato. Tra i pezzi che possono essere considerati più classici e perfettamente aderenti allo stile del gruppo milanese vi sono sicuramente "Under The Surface" dove la voce di Cristina esplode cristallina in un ritornello coinvolgente, e anche "Apocalypse" che ricalca l'aspetto più introspettivo e melodico della band . "Now Or Never" è sicuramente un figlio di Delirium e ne ricalca molto le atmosfere, e il sound aggressivo. "Sword of Anger", probabilmente il migliore pezzo dell'album è come un diamante, brillante e tagliente che lascia solo brividi al suo passaggio, mix semplicemente perfetto tra dolcezza e aggressività, tra melodia e potenza, semplicemente tra Andrea a Cristina, le due anime dei Lacuna. Contrapposizione sviluppata in maniera vincente anche nel primo singolo di lancio "Layers Of Time" che ha avuto modo di preparare adeguatamente il pubblico, presentando una band aggressiva, potente e coinvolgente. "Reckless", il secondo singolo, è invece una canzone oscura, che ricorda una filastrocca dark e che conquista per la sua originalità. Chiudono il disco l'ipnotica "The End Is All I Can See", la dolcissima e melodica "Save Me" con una Cristina che dispensa emozioni cavalcando il pezzo con un coinvolgimento deciso, e la titletrack "Black Anima", che  parte come una oscura danza ipnotica, per un prezzo che cresce grazie alla sezione ritmica e al growl di Andrea, sino ad esplodere nella sua totalità. Si chiude degnamente questo cerchio, spirale di emozioni in contrapposizione all'intro alter ego a inizio disco.

 

Al termine dell'ascolto, risalta in maniera evidente il filo conduttore e marchio di fabbrica della band sin dai suoi esordi, che qui si ritrova in maniera possibilmente più marcato, ovvero il dualismo delle voci e l'incontro, sempre vario e mai banale che esse hanno all'interno dei brani. Dove Andrea spinge ed è aggressivo, Cristina si inserisce, addolcisce, sottolinea e inventa linee vocali intricate che donano una patina di emozione e intensità alla maggior parte delle tracce. E la stessa voce di Cristina, in questo "Black Anima" più che in altri lavori, risulta molto varia, e si adatta in maniera differente alle varie canzoni e ai momenti in cui si incontra/scontra col suo alter ego maschile.
"Black Anima" è perciò un'oscurità non fine a se stessa, ma nata e sviluppata a livello di sound, di atmosfere, di testi. Poichè è imprescindibile che questa stessa oscurità fa parte del nostro quotidiano , che lo vogliamo o no, ci affianca in molti momenti, ma non per questo ci deve sovrastare. E' qualcosa con cui dobbiamo imparare a convivere, Un sound che avanza di pari passo con la maturità raggiunta dalla band, e dai suoi singoli componenti come musicisti e come persone. Il territorio di confort zone è chiaro, e i Lacuna Coil riescono a sfiorarne i confini, e a riempirne adeguatamente ogni spazio, senza mai varcarne i limiti ed i bordi, rendendo con originalità qualcosa che è insito e ben definito nel loro dna. Conquista su tutto la varietà delle canzoni proposte, oltre che le qualità compositive, e la libertà con cui sono nate e si sviluppano nell'orecchio di chi ascolta. Un percorso, un viaggio che rende perciò vivo e tangibile quello che è il nostro essere, la realtà della nostra anima, che racchiuderà per sempre ciò che siamo stati in vita, anche oltre la nostra esistenza terrena.





01. Anima Nera
02. Sword Of Anger
03. Reckless
04. Layers Of Time
05. Apocalypse
06. Now Or Never
07. Under The Surface
08. Veneficium
09. The End Is All I Can See
10. Save Me
11. Black Anima

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