Leverage
DeterminUS

2019, Frontiers Music
Power Metal/Hard Rock

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 25/04/19

A dieci anni di distanza dall'ultimo LP in studio "Circus Colossus", i Leverage tornano in scena con un nuovo album gravido di interrogativi e speranze: preceduto dall'uscita dell'EP "The Devil's Turn", "DeterminUS" si rivela un amalgama pressoché inappuntabile di power e hard melodico, arricchito da spazzolate di symphonic metal di chiaro imprimatur finlandese. Complice l'ingresso del versatile Kimmo Blom dietro il microfono e di Mikko Salovaara alla sei corde, i finlandesi trovano, rispetto al passato, una verve e una leggerezza che permette loro di focalizzare l'attenzione sulla costruzione di pezzi più scattanti e dal tiro decisamente catchy: l'indispensabile ventata di freschezza di cui necessitava la band nordica, dopo un percorso artistico che, a causa di uno stop così lungo, rischiava di sclerotizzarsi in formule scontate e ripetitive. 
 
L'iniziale "Burn Love Burn" rappresenta un'eccellente introduzione al lavoro, la concreta testimonianza dell'approccio lievemente diverso dei nostri, capaci, un po' alla stregua dei connazionali Stratovarius, di picchiare duro, ma in modo estremamente calcolato. La sagra prosegue mantenendo le promesse qualitative dell'opener: atmosfere celtiche e un pizzico di Helloween irrorano "Wind Of Morrigan", "Tiger" vive del caratteristico sound Accept addolcito dalla passione tutta scandinava per le tastiere stratificate, l'epico mid-tempo "Red Moon Over Sonora", un trionfo di sintetizzatori e chitarre gemelle, vale, da solo, il prezzo del biglietto.

E se la ballad a tinte AOR "When We Were Young" dimostra l'eclettismo del gruppo nell'avviticchiare funicelle a prima vista distanti e opposte, lo spagnoleggiante intermezzo acustico di "Hand Of God" e il classic rock di "Rollerball" aggiungono ulteriori sfumature a un disco sorprendente e, probabilmente, inatteso. Peccato che alcuni brani come "Mephistocrate" o "Afterwords Disciple" appaiano delle ridondanti riverniciature à la Nightwish di "Holy Diver": l'architettura generale del lotto, però, non ne risente troppo e il ritmo incalzante salva dalla chiusura baracche e burattini anche nei momenti meno felici.
 
I Leverage, dunque, regalano agli ascoltatori un prodotto godibile e da assaporare senza tentennamento alcuno: beninteso, nessuna rivoluzione è alle porte, eppure "DeterminUS", curato in ogni minimo dettaglio, restituisce al cosmo musicale una formazione in grande forma e con ottime carte da giocare per il futuro. Le lande settentrionali continuano la propria missione evangelizzatrice.




01. Burn Love Burn
02. Wind Of Morrigan
03. Tiger
04. Red Moon Over Sonora 
05. Mephistocrate
06. Afterworld's Disciple
07. When We Were Young
08. Heaven's No Place For Us
09. Hand Of God
10. Rollerball
11. Troy

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