Devil's Hand ft. Slamer - Freeman
Devil's Hand ft. Slamer - Freeman

2018, Frontiers Music
Melodic Hard Rock

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 08/12/18

Da una parte uno dei migliori (e sottovalutati) chitarristi in ambito AOR e dintorni come Mike Slamer, dall'altra la voce di Andrew Freeman, frontman dei Last In Line: due fuoriclasse che congiungono i relativi talenti e danno vita ai Devil's Hand, progetto musicale capace di incorporare, in un unico brand, i limitrofi background di entrambi gli artisti. Certo, nel debutto omonimo l'impronta compositiva e stilistica del guitar hero britannico resta piuttosto preponderante, ma il timbro polivalente del singer di Los Angeles, poco incline a camminare sempre e comunque sul velluto, conduce il disco, in alcuni momenti, nei territori di un hard robusto e lievemente spigoloso.
 
 
L'album, pervaso da una cascata di accordi al led che non supera quasi mai la soglia di tolleranza necessaria per un ascolto sufficientemente sano, a eccezione della magniloquente "We Come Alive" e dell'affettata ballad "Justified", viene corroborato da discrete dosi di ritmo ed energia capaci di lasciare il segno: dalle cadenze tirate di "Rise Above It All" all'enfasi pump della title track, dal refrain esplosivo di "Unified" al piglio irruente di "Push Comes To Shove", i nostri palesano una gamma di soluzioni abbastanza vivaci e in grado di solleticare anche le orecchie di un parterre di fruitori meno âgée rispetto alle loro band di provenienza. È invece la raffinatezza del reticolo armonico l'elemento principe della terza tranche del lotto: che si tratti dei fraseggi radiosi e incisivi di "Falling In" e "Another Way To Fly", delle reminescenze sudiste di "One More Time" o delle leccornie vintage "Heartbeat Away" e "Drive Away", il gruppo associa le efficaci prelibatezze del songwriting all'amore per la tradizione radiofonica a stelle e strisce.
 
 
I Devil's Hand, dunque, centrano il bersaglio al primo appuntamento, viaggiando su una strada ben conosciuta e lungo la quale non serve accendere segnali luminosi per schivare eventuali zone accidentate: si sfiora qualche sbandata, eppure la classe dimostrata al volante protegge l'intera comitiva. Con il favore della melodia.




01. We Come Alive
02. Falling In
03. One More Time
04. Another Way To Fly
05. Drive Away
06. Justified
07. Rise Above It All
08. Devil's Hand
09. Unified
10. Heartbeat Away
11. Push Comes To Shove

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