Nathalie
Into The Flow

2018, Believe Digital
Pop Rock

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 27/08/18

Vincitrice nel 2010 della quarta edizione di X Factor, Nathalie torna in studio con "Into The Flow", terzo disco in carriera dopo due prove sì buone, ma di qualità inferiore rispetto all'estro e alla preparazione mostrati in nuce. Il nuovo lavoro, concept album incentrato sul tema dell'acqua, rivela finalmente una musicista conscia del proprio valore e capace di capovolgere lo stereotipo che vuole i protagonisti dei Talent merce a rapido deterioramento: coadiuvata nella produzione e nei sofisticati arrangiamenti da Luca Amendola e dall'ex Tiromancino Francesco Zampaglione, la singer ondeggia sinuosa fra le varie sfumature del rock d'autore e un raffinato pop di squisita fattura melodica, convogliando lirismo e allure visionaria in un lotto di dieci tracce, di cui tre cantate in lingua italiana.

 
Le molteplici influenze (Fiona Apple, Jeff Buckley, Kate Bush, P.J. Harvey) vengono assimilate nella loro interezza senza però che i pezzi siano carichi di quel fastidioso senso di duplicato troppo spesso punto debole di molti artisti o presunti tali: anzi, forse la nostra procede addirittura oltre, risuscitando, nei pezzi più lenti, i dondolii narcolettici dei mai dimenticati Opal e gli intorpidimenti dark dei Mazzy Star. 

 
Se i refrain incisivi e coinvolgenti di "A World Of Questions", "Dancer In The Rain" e "Who We Really Are" esibiscono l'anima più viscerale e graffiante della Giannitrapani anche nella modulazione della voce, sono le sue altezze da mezzosoprano a screziare le vibrazioni arty di "Smile-In-A-Box" e "In A Thrash Can", il mood onirico della fastosa "Ocean Tide" e il sinfonismo alternativo di "I Feel Stranger". Brani dalla patina sperimentale ed eterogenea che si affiancano alla sussurrata "Tra Le Labbra", all'elettronica felpata di "In Un Vortice", al pathos melodrammatico di "Siamo Specchi": piccoli scrigni di delicata e intensa réverie emotiva.

 
"Into The Flow" segna l'ingresso di Nathalie nel pantheon delle interpreti migliori della Penisola: un'opera che zampilla grazia, priva di inutili paillettes e con la giusta dose di lucidità compositiva. Oltre i confini degli abituali cliché.
 
 
Ascolta QUI lo streaming del disco!

 






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