Klogr
Till You Turn [EP]

2013, Valery Records
Alternative Metal

Recensione di Antonio Conte - Pubblicata in data: 20/03/13

Dopo il convincente disco di debutto pubblicato l'anno passato e un'intensa attività live che li ha portati ad esibirsi addirittura negli USA, tornano i Klogr di Gabriele “Rusty” Rustichelli con “Till You Turn”, un EP che propone il meglio del gruppo sia in studio che in sede live, unendo ai quattro brani inediti altri tre pezzi estratti dal Ground Zero Live. Un prodotto curato in maniera maniacale che vede importanti collaborazioni, tra cui spiccano quella di Maki, bassista dei Lacuna Coil, in “Vultures Feast” e la presenza di Logan Madler, ex-chitarra dei Machine Head, al mixaggio.

“King of Unknown”, traccia d'apertura e singolo promozionale, ripropone il solito sound sporco e grezzo, valorizzato dall'ottima produzione e dall'interpretazione del frontman, in grado di passare dal tipico “growl” a linee vocali decisamente più distese e melodiche. La successiva “Vulture Feast” procede nella stessa direzione, proponendo però delle sonorità che portano alla mente il meglio della scena alternative-rock degli anni '90. Il meglio arriva con “The Voice of Cowardice”, episodio tra i più notevoli del lotto, arricchito da un bridge strumentale d'impatto e un chorus orecchiabilissimo e facilmente canticchiabile, e l'ultima “Guinea Pigs”, il pezzo più violento e rozzo, con chitarre violente, una linea di basso decisamente ipnotica e batterie pesanti. Ottimo brano che, ci scommettiamo, sarà uno dei momenti più intensi dei prossimi appuntamenti live della band.

Prima di congedarsi i Klogr ci regalano, come annunciato in apertura, tre brani registrati dal vivo durante la prima esibizione della band. La prova del nove è superata alla grande, confermando il livello qualitativo del precedente “Till You Decay” e la preparazione tecnica dei quattro componenti del progetto. Basta ascoltare “Silk And Thorn” e “Green Star” per rendersi conto di quanto il gruppo sia letteralmente in grado di infiammare il palco ed entusiasmare gli spettatori.

In definitiva anche questo EP, come il disco prima, si rivela essere un'ottima prova superata brillantemente dalla band tricolore che se riuscirà in futuro e in vista del prossimo full-length a mantenere questi standard qualitativi ci regalerà sicuramente ancora altre enormi soddisfazioni.



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