Lunatic Soul
Under The Fragmented Sky

2018, Kscope
Progressive Rock

In sospeso da qualche parte tra la vita e la morte si trova la nuova release di Mariusz Duda, graditissimo regalo in occasione del decimo compleanno del suo progetto solista.
Recensione di Federico Barusolo - Pubblicata in data: 21/05/18

Lunatic Soul è un progetto che diventa sempre più interessante album dopo album.
Dopo circa sette mesi dalla release di "Fractured", bellissimo lavoro che ha esaltato la discografia solista di Mariusz Duda verso nuovi ed inesplorati orizzonti, ecco che l'artista polacco sforna un altro gioiellino, inconfondibilmente pensato come materiale di supporto al suo predecessore, con il quale presenta un evidente legame cromatico e tematico.


Tuttavia, pensare a "Under The Fragmented Sky" come ad un composto di pezzi "di seconda mano" è profondamente sbagliato. Se è ovvio che il contenuto di questo disco è nato dagli sforzi in studio per il precedente "red album" del quale doveva inizialmente far parte, non è altrettanto ovvia la sua subordinazione ad esso. Chi conosce l'universo Lunatic Soul sa bene, infatti, che ogni singolo brano di ogni disco ha il suo preciso posto in un disegno molto ampio, ben oltre l'intento di una serie di concept album, ma verso la più onesta e globale definizione di "concept discography". "Fractured" era piombato all'interno di questo universo come un tassello unico, qualcosa che, pur presentandone i tratti distintivi, costituiva un nuovo capitolo, concettualmente e musicalmente, rispetto ai precedenti lavori. Ecco quindi che "Under The Fragmented Sky" trova posto da qualche parte tra vita e morte nel grande ciclo che sta prendendo forma a nome di "The Circle Of Life And Death".


La morte è senza dubbio un tema centrale in qualsiasi progetto musicale di Duda e fino al terzo album costituiva la totalità a livello concettuale di Lunatic Soul. Con i primi due self-titled (a cui poi è seguito il supplemento di "Impressions") il legame torna forte in "UTFS", grazie alle tonalità più classiche di pezzi interamente acustici come lo splendido stacco di "Sorrow" e la cantautorale title-track, che a tratti si fregia di influenze crimsoniane. In questi frangenti si palesa ancora una volta la bellezza della voce del cantante polacco, senza dubbio tra le migliori in circolazione nel panorama prog e non solo. Una voce che diventa invece filtrata e distorta in elementi come i vocalizzi spettrali di "He Av En", richiamati poi nel bellissimo outro di pianoforte di "Under The Fragmented Sky", elementi senza dubbio legati alla morte, ma musicalmente ben più affini a "Fractured", a sottolineare la natura di mezzo di questo supplemento.


La vita è invece qualcosa a cui l'anima lunatica si è affacciata in tempi più recenti, con "Walking On A Flashlight Beam", le cui tonalità di natura più epica e cinematografica tornano in "Rinsing The Night", e proprio con "Fractured". Con il red album, che nella visione ciclica di Duda rappresenta il punto di ritorno alla vita (seppur tormentata), questo nuovo capitolo condivide tutte quelle componenti che avevano segnato la svolta verso una musica più elettronica e filtrata. Numerosi sono i parallelismi con i suoi pezzi, come avviene con "Trials", che segna una percepibile continuità con "Blood On The Tightrope", e "Shadows". Qui si capisce come certi elementi avrebbero portato una leggera ridondanza all'interno della tracklist di "Fractured" e come invece abbiano trovato un migliore sviluppo, una vita nuova in "UTFS".


Insomma, tassello dopo tassello, l'intero disegno nella mente di Mariusz Duda va componendosi in maniera coerente ed efficace, unendo una grande quantità di idee a livello tematico e musicale. Nulla sembra lasciato al caso, anche se certo non tutto era prefigurato dall'inizio, e il polistrumentista sorprende nella sua capacità di saper adattare al meglio ogni sua nuova ispirazione alle caratteristiche di Lunatic Soul. Questo nuovo lavoro, che abbiamo quindi capito andare ben oltre la sua mera natura di supplemento, crea dei nuovi interessantissimi collegamenti con ciò che è stato fatto precedentemente, ma non solo. Infatti "Under The Fragmented Sky" assume un ruolo fondamentale anche per quello che sarà il materiale futuro, come mostra in maniera più esaustiva il grafico apparso recentemente sulle pagine social del progetto. Almeno altri due pezzi dell'intero puzzle sono previsti per il completamento del "cerchio della vita e della morte", pezzi atti a colmare i buchi che, al momento, separano il dittico "Fractured"/"UTFS" - a destra e sinistra (essendo appunto un ciclo) - da tutto ciò che le passate release rappresentano.


"Under The Fragmented Sky" è in grado quindi di andare oltre la sua originaria natura di materiale in eccesso, assumendo un carattere proprio, un valore apprezzabile sia in una visione di insieme, sia singolarmente. Una piccola perla che Duda decide di regalare ai fan in occasione del decimo compleanno del suo progetto più intimo e introspettivo.





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