Necrophobic
Mirror Black [EP]

2020, Century Media Records
Blackened Death Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 14/07/20

Trent'anni spesi a diffondere morte, odio e satanismo non hanno certo appagato la sete di malvagità dei Necrophobic che, a seguito del buon "Mark Of The Necrogram", uscito appena due anni orsono, tornano con una release anticipatrice del loro nono album sulla lunga distanza "Dawn Of The Damned". Veicolo promozionale e, allo stesso tempo, chicca per i completisti - un po' come il precedente mini "Pesta" (2017) -, l'EP "Mirror Black" presenta in scaletta soltanto un paio di brani, tra cui un inedito che farà parte del prossimo lavoro della band svedese.

Si parte proprio con "Mirror Black", il nuovo pezzo. Canzone molto elaborata, della durata di oltre cinque minuti, ricca di melodie minacciose e serpentine, che, dopo un blando avvio dal carattere gotico, aumenta rapidamente la propria velocità, trasformandosi in una bastonata blackened death cupa e vibrante non scevra di schitarrate dal sapore classic metal. La produzione, sempre di prim'ordine per la formazione scandinava, paradossalmente costituisce il tallone d'achille della seconda traccia del lotto: la versione dal vivo della storica "Darkside" risulta, infatti, così pulita ed effettata da sembrare ri-registrata direttamente in studio, mancando della necessaria selvatichezza per considerarla pienamente riuscita.

Nonostante la perdita del bassista Alexander Friberg, i Necrophobic continuano a martellare senza remore, sotto la tutela dei membri originari Joakim Sterner e Andres Strokirk - rispettivamente batteria e voce - nel segno dell'oscurità più diabolica, contemplandosi in un "Mirror Black" che ne conferma l'ottimo stato di salute generale (per la title track, s'intende). Immarcescibili.




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