Kobra And The Lotus
Prevail I

2017, Napalm Records
Hard Rock/Metal

Recensione di SpazioRock - Pubblicata in data: 29/05/17

Si ringrazia Janine Skorupski per la collaborazione

 

A tre anni di distanza dall'ultimo lavoro "High Priestess", i canadesi Kobra and the Lotus, guidati dalla carismatica Brittany "Kobra" Paige, tornano sul mercato discografico con "Prevails I", primo capitolo di un progetto che prevede l'uscita della seconda parte, ovvero "Prevails II", nell'autunno del 2017. L'album realizza un cambio di direzione nel sound della band dove il classico heavy metal a tinte speed dei lavori precedenti viene sostituito da una variazione più moderna e la voce di Kobra Paige risulta più impostata e meno tagliente del solito.

 

Venendo alle singole tracce, il brano di apertura, nonché primo singolo estratto, "Gotham" è già indizio del nuovo approccio che, almeno inizialmente, lascia ben sperare sia a livello di melodia vocale che strumentale. Nonostante i primi promettenti secondi, la successiva "Trigger Pulse" va invece progressivamente spegnendosi, quasi a singhiozzo, iniziando a tradire una certa mancanza di mordente che vena l'intera tracklist. L'esperimento tocca purtroppo il fondo già con la terza "You Don't Know": struttura a dir poco prevedibile corredata da un testo parimenti poco ispirato. Ci si riprende con l'interessante "Specimen X (The Mortal Chamber)" in cui Kobra sembra voler inizialmente rispolverare le vecchie sonorità, sfumate a tratti su uno sfondo di atmosfere arabeggianti che riescono a distrarre quanto basta fino a far approdare l'ascoltatore alla più lenta e easy listening "Light Me Up", ulteriore tentativo radiofonico di dubbia riuscita. Si segnala invece "Check The Phyrg", brano strumentale, forse il migliore dell'intero album, senza che ce ne voglia Kobra, in cui il tiro torna a essere accattivante a realizzare una degna antifona dell'energica "Hell On Earth" dove oltre alla voce anche il sound torna alle origini. Chiude il tutto l'ottimismo trionfalistico della title track "Prevail" che lascia in sospeso, e un po' perplessi, su quanto la band si è tenuta in serbo per fine anno.

 

Nonostante alcuni momenti strumentalmente interessanti, il disco risulta nel complesso fin troppo orecchiabile tanto che alcuni pezzi spiazzeranno coloro che si aspettavano un album magari in evoluzione rispetto ai lavori precedenti ma pur sempre legato a quel sound heavy che, unito alla grinta della vocalist, aveva fatto la fortuna della band soprattutto dal vivo. Un lavoro che potrebbe trovare nuovi estimatori in coloro che amano un genere più morbido, maggiormente ricco di cori e ritornelli in voga in certe frange del metal moderno. Considerando quanto ascoltato, la scelta di far uscire due album risulta forse azzardata, magari sarebbe stato meglio diluirsi meno, non solo a livello ritmico, e concentrare quanto di più riuscito in un solo album. Restiamo ovviamente in attesa di venire smentiti.  





01. Gotham
02. Trigger Pulse
03. You Don't Know
04. Specimen X (Mortal Chamber)
05. Light Me Up
06. Manifest Destiny
07. Victim
08. Check the Phyrg
09. Hell on Earth
10. Prevail

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