Spread Eagle
Subway To The Stars

2019, Frontiers Music
Sleaze Metal/Hard Rock

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 11/08/19

Gli Spread Eagle avevano i necessari requisiti, nei primi anni '90, per sbarcare con successo nel circo mediatico di MTV, compresa una label del livello di MCA; in effetti i due singoli tratti dall'ottimo esordio omonimo, ovvero "Switchblade Serenade" e "Scratch Like A Cat", beneficiarono dell'ambita heavy rotation sull'allora canale musicale più importante al mondo. Il disco seguente, "Open To The Public", resta ancora oggi uno dei migliori sleaze metal album mai realizzati; eppure, il declino del genere suonato e un successo commerciale inferiore alle aspettative misero la parola fine al percorso artistico del promettente combo newyorchese, dilaniato oltretutto da irrisolvibili tensioni interne. Ora, anche in virtù dell'interessamento di Frontiers e forti di una line-up rinnovata per metà, i nostri tornano a galla con un terzo LP, "Subway To The Stars", simile come impianto e stile ai lavori passati.

Sin dalle note iniziali, appare abbastanza evidente un discreto impaccio nel replicare la tossicità rognosa degli esordi: la stessa voce di Ray West, insieme al bassista Rob De Luca unico membro superstite della formazione originaria, non riesce a restituire quell'asprezza scoppiettante di tanti lustri orsono. In ogni caso, nonostante il lotto non annoveri perle di particolare lucentezza, alcuni brani si lasciano decisamente apprezzare, grazie principalmente a un songwriting semplice e lineare: gli assoli di seta di "Sound Of Speed", il ritmo ipnotico di "Dead Air", l'attacco punk di "Grand Scam", la facies alternative di "Little Serpentina" bilanciano l'amarezza per pezzi fuori tempo massimo quali "Cut Through" o "Gutter Rhymes For Valentines", davvero troppo ancorati  a un'era, e a un'estetica, sorpassate. Da contratto e soltanto onesta la ballad acustica "Solitaire", utile quando si intendono trascorrere lunghe notti on the beach in buona compagnia, tra casse di birre gelate e immancabili falò.

Gli Spread Eagle salgono di nuovo sul treno delle opportunità, licenziando un'opera dignitosa, a tratti accattivante, ma mai veramente convincente. "Subway To The Stars" rappresenta il manuale della perfetta conservazione, non certo il passepartout per l'eternità.

 





01. Subway To The Stars
02. 29th Of February
03. Sound Of Speed
04. Dead Air
05. Grand Scam
06. More Wolf Than Lamb
07. Cut Through
08. Little Serpentina
09. Antisocial Butterfly
10. Gutter Rhymes For Valentines
11. Solitaire

 

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