Squares feat. Joe Satriani
Squares

2019, earMusic
Power Pop/New Wave

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 18/07/19

Quando Joe Satriani annunciò la pubblicazione di una serie di demo risalente agli anni '80, dominava la naturale convinzione che avremmo rigirato tra le mani versioni embrionali di piste tratte da LP della caratura di "Not Of This Earth" o "Surfing With The Alien". La verità, per fortuna, è decisamente più interessante delle previsioni, dal momento che tocca agli Squares, band d'esordio del virtuoso musicista, beneficiare di un album di debutto a trentotto anni dalla formazione. Certo, molte rockstar evitano di diffondere i propri verdi sforzi musicali, felici di rinchiuderli in caveau inaccessibili o nella nicchia dei ricordi affettuosi; il nostro, però, non nasconde il debole per quei primi vagiti e, coadiuvato dal fido John Cuniberti in sede di produzione e mixaggio, rende loro adeguata giustizia.

"Squares" appare, senza dubbio, figlio della sua epoca: oscillante tra power pop e new wave, il lavoro alterna trovate avvincenti a sprazzi di (in)sana confusione; genera, poi, una discreta curiosità vedere il guitar hero mettere la propria arte solitaria al completo servizio di un gruppo. Il disco si apre con il perfetto singolo radiofonico "Give It Up", centottanta secondi guidati da un riff insistente e dalla batteria carica di Jeff Campitelli: segue la divertente e innocua "'Everybody's Girl", in cui salgono alla ribalta i cori e le influenze latine del rullante. Nella sgangherata "B-Side Girl", invece, il singer e bassista Andy Milton dà prova di un ardito falsetto vocale, mentre l'assolo di sitar, adatto al bizzarro contesto del pezzo, dimostra come il terzetto stesse cercando di esplorare diverse idee e soluzioni.
 

E se in "I Need A Lot Of Love" il combo riesce nell'impresa di ibridare Van Halen e Buddy Holly, "Can't Take It Anymore" si rivela, purtroppo, un mid-tempo standard privo di particolari guizzi. Le cose prendono una piega davvero intrigante con "So Used Up" e "You Can Light the Way": i cordofoni, allineati a spirale, corrono l'uno dietro l'altro e poi si sincronizzano, e l'impressione che Rush Police jammino in alcolica compagnia monta augusta e sorprendente. Meno efficaci la ballad "Never Let It Get You Down", poco pertinente dal punto di vista stilistico, e la pirotecniche, ma vacue, "Tonight" e "Follow Your Heart": chiude il lotto "I Love How You Love Me", traccia ripresa dal repertorio di Barry Mann e fruttuoso saggio rompicapo per aspiranti chitarristi in erba.

 

L'importanza di "Squares" non risiede tanto nella qualità dei singoli brani, quanto nell'inventiva acerba dell'insieme. La maestria di Satriani lascia già di stucco e, malgrado l'opus risulti la ricostruzione a tavolino di un estemporaneo e simpatico zibaldone, la noia non fa capolino quasi mai. It's pure entertainment.

 





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