Accept
Symphonic Terror - Live At Wacken 2017

2018, Nuclear Blast
Heavy Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 25/11/18

Benché il connubio tra heavy metal e musica classica non rappresenti una novità assoluta, raramente si assiste a una resa equilibrata delle due parti in gioco, principalmente a causa dell'egemonia sonora delle sei corde. Quando però la band coinvolta si chiama Accept e la scelta del luogo deputato al matrimonio degli opposti cade su un piccolo comune divenuto celebre per il festival open air più importante del mondo, ebbene, l'esito qualitativo dell'operazione non può che essere di ottimo livello: tuttavia l'aspetto davvero significativo di "Symphonic Terror - Live At Wacken 2017" riguarda l'utilizzo intelligente dell'orchestra, non relegata a ruolo di comprimaria di lusso, ma il cui potenziale viene sfruttato appieno, risultando nel missaggio del disco addirittura lievemente predominante sulla tradizionale strumentazione rock. Al resto pensa la prestazione di gran classe dei tedeschi, capaci di esibirsi senza battere ciglio alcuno al cospetto di un pubblico sterminato e osannante, mostrando ancora una sufficiente voglia di intrattenere e divertirsi.
 
 
L'album si divide in tre parti: a una prima nella quale i nostri propongono un paio di classici ("Restless And Wild", "Final Journey") e qualche brano appartenente al non entusiasmante "The Rise Of Chaos", rilasciato dodici mesi orsono, segue una seconda che vede Wolf Hoffmann unico interprete sul palco, impegnato in un breve concerto per chitarra e filarmonica: il pugno di pezzi tratti dal lavoro solista "Headbangers Symphony" trovano on stage la propria ideale estrinsecazione. Nell'ultima sezione il gruppo al completo torna protagonista dello show ed ecco che gli inni intramontabili di una carriera quarantennale scorrono l'uno dopo l'altro, fluidi e vitaminici, corroborati dalla profonda immersione nel golfo mistico: "Princess Of Dawn", "Stalingrad", "Fast As A Shark" resuscitano come fenici dalle ceneri e tocca agli otto minuti finali di "Balls To The Wall" porre il sigillo a una notte suggestiva e, forse, irripetibile.
 
 
Se dal punto di vista creativo riesce difficile immaginare una loro nuova giovinezza, dal vivo gli Accept palesano una forma invidiabile e altresì il coraggio di osare nel modo meno scontato possibile: i panzer, d'altronde, non si fermano dinanzi a nulla. 




Part 1: Accept
01. Die By The Sword
02. Restless And Wild
03. Koolaid
04. Pandemic
05. Final Journey

 

Part 2: Headbangers Symphony
06. Night On Bald Mountain
07. Scherzo
08. Romeo And Juliet
09. Pathétique
10. Double Cello Concerto In G Minor
11. Symphony No. 40 In G Minor

 

Part 3: Accept With Orchestra
12. Princess Of The Dawn
13. Stalingrad
14. Dark Side Of My Heart
15. Breaker
16. Shadow Soldiers
17. Dying Breed
18. Fast As A Shark
19. Metal Heart
20. Teutonic Terror
21. Balls To The Wall

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