The Clan
Here To Stay

2018, Black Dingo
Folk'n'Roll

Recensione di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 14/03/18

Prendete del Celtic Punk, portatelo in Brianza, lasciatelo ambientare per circa un lustro, ed ecco che otterrete "Here To Stay", ovvero la più recente manifestazione artistica dei The Clan. Il combo italiano, fondato nel per niente lontano 2013 e tenuto insieme dalla condivisibile adorazione per la magica terra d'Irlanda, festeggia tra pochi giorni la propria terza pubblicazione, contando ancora solidamente sulla guida di Angel Rock (chitarra e voce), la presenza di Chiara De Sio (flauti e cornamuse), di Cisco Ricci al violino, e della sezione ritmica di Stefano "Cione" Becce (basso) e Pietro Della Sala (batteria).

 

"Here To Stay" è stato anticipato a novembre dal singolo "Rievoluzione", in collaborazione con i nostrani Punkreas, che viene reinterpretata anche in inglese con il titolo "Pocket Money Heroes" e posta come opener del platter. In qualsiasi lingua preferiate ascoltarla, si tratta comunque di una narrazione ironica di quanto sta attraversando la nostra generazione: "Crediamo che l'evoluzione stia prendendo una brutta piega per via, soprattutto, della piaga sociale dei social network e reality show che hanno distorto la percezione della vita quotidiana delle nuove generazioni. Non vogliamo fare i moralisti sulla questione, per questo prendiamo tutto in chiave ironica, però sarebbe bello poter pensare ad una Rivoluzione che faccia cambiare la rotta che il mondo sta prendendo" e di un brano che guarda più al punk e allo ska che al folk irlandese. Questa volta, infatti, i The Clan sembrano voler mettere un po' più a riposo del solito la propria anima celtica a favore di sferzate più propriamente punk e ska. Una direzione data proprio da "Rievoluzione", come ci aveva spiegato la band stessa nella nostra intervista tenutasi in occasione della pubblicazione del singolo, e che viene esplorata a più riprese in diversi momenti del disco, come in "Jail Times" o nella title track "Here To Stay".

 

L'anima celtica più autentica dei Clan torna invece al centro in alcuni distinti episodi, come nella cavalcata "Rat Race", nell'evocativa "Prodigal Song" e soprattutto nello stratificato e coinvolgente strumentale "Vesuvius", una composizione inedita del violinista Cisco Ricci arrangiato da Maurizio Cardullo (Folkstone). Le ultime battute di "Here To Stay" sono lasciate alla sopracitata "Rievoluzione" preceduta da "Johnny Non Parla", una scelta pensata per dare risalto ai testi in italiano e ai messaggi di cui sono portatori proprio come ci ha confermato Angel Rock nella nostra più recente intervista.

 

Ad ascolto concluso, l'album si rivela quindi sostanzialmente composto da una manciata brani estremamente ska-oriented, altri che ci ricordano il piacere del Celtic punk più puro e una buona dose di cori che sapremo urlare a pieni polmoni nelle più lunghe notti estive. Ci troviamo dunque di fronte a una nuova e convincente prova di una band che sta cercando di disegnare la propria strada in modo sempre più personale, tenendo alti i valori sonori sui quali si fonda.





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