The Neighbourhood
I Love You

2013, Columbia
Pop Rock

Le poche ma confuse idee delle facce future del pop rock
Recensione di Riccardo Coppola - Pubblicata in data: 03/05/13

Lanciati dagli EP "Im Sorry..." e "Thank You" e da un paio di singoli discretamente riusciti, che hanno smosso una certa curiosità in particolar modo nel web, i The Neighbourhood sono senza ombra di dubbio una di quelle band sulle quali i media musicali potranno puntare per rinnovare le proprie playlist quando gli attuali tormentoni saranno ormai venuti a noia. Gli ingredienti per diventare il nuovo pop act di successo, infatti, ci sono tutti: c'è il giovane frontman carismatico dall'aspetto semi-tormentato e tatuato, ci sono i videoclip che catturano l'attenzione con sapienti frame in bianco e nero d'auto decappottabili e ammiccanti sguardi femminei, c'è quel sound da tramonto underground che possiede sempre un suo certo fascino.

 

Senza volersi interrogare su quanto sia autentica l'immagine che la band si è costruita attorno, quel che va riconosciuto dopo aver ascoltato a fondo il debutto "I Love You" è che Jesse Rutherford e soci sono capaci di regalare qualche (piccolo) indizio d'ispirazione e talento. Tra le undici tracce dell'album, infatti, i momenti moderatamente convincenti ci sono: la cupa "How", con la sua curata introduzione vagamente psichedelica, le già sentite e decisamente orecchiabili "Sweather Weather" e "Female Robbery", l'incedere avvolgente di "Everybody's Watching Me" (pezzo, tuttavia, penalizzato da un ritornello decisamente sottotono). Alla lunga, però, il canovaccio diventa fin troppo ripetitivo: le idee non sembrano tantissime, e quando si smette di seguire le consolidate coordinate dell'indie-hip-rock si incappa in risultati disastrosi, come nella scialba ballata pop-rock "Alleyways" e nella insostenibilmente melensa "Flawless". Disarmante, inoltre, la vuotezza dei testi, che si rifugiano con facilità in mugugni e "da da da" quando un estro già qualitativamente misero e votato all'explicit lyric gratuita finisce per esaurirsi anche quantitativamente.

 

Se non fossimo sottoposti giornalmente, tra tv e radio, a impietosi bombardamenti a grappolo di pop-rock giovine e rappeggiante, "I Love You" potrebbe riuscire a suscitare un interesse che duri più di qualche minuto. Il fatto è che il vicinato dei Neighbourhood è fin troppo sovraffollato, e che le speranze di svettare sull'anonimato generale si spengono sul nascere quando si va a prender posto, sia per stile che per qualità, tra gli atroci ma duri a morire The Script e i più freschi, ma comunque non trascendentali, Imagine Dragons. Ascoltabili? Sì. Indispensabili? Assolutamente no.





01. How

02. After

03. Everybody's Watching Me (Uh Oh)

04. Sweater Weather

05. Let It Go

06. Alleyways

07. W.D.Y.W.F.M.

08. Flawless

09. Female Robbery

10. Staying Up

12. Float

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