Nekrofilth
Worm Ritual

2018, Hell's Headbangers Records
Trash'N'Death / Blackened Crust

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 09/01/19

Chi ardisse sperimentare insolite torture per i padiglioni auricolari, ebbene, dia un ascolto preliminare ai Nekrofilth al fine di ottenere dei risultati adeguati allo scopo. La creatura demenziale dell'ex axeman dei Nunslaughter Zack Rose aveva già offerto augusta prova di sé nel 2013 con "Devil's Breath", divertente opera prima che univa, in modo deliberatamente grezzo, thrash e hardcore punk. L'ingresso nella band di due membri dei Weapönizer alla sezione ritmica, ovvero Disgustin' Justin e Shaggy, favorisce l'innesto, di un'efficacia disarmante, di barbare componenti proto-death e di un mutante blackened crust spesso ai confini del grindcore. E basta un attimo, appena qualche millesimo, perché il rancido tanfo di "Worm Ritual" penetri nelle crepe delle cervelliere: tra rottami metallici e sangue rappreso sugli strumenti, gli statunitensi picchiano senza pietà, pur conservando un'amabile dose di groove.
 
 
Attenzione però: se l'esordio trasmetteva un senso di estrema urgenza attraverso canzoni dalla durata fulminea, riff semplici e diretti e arrangiamenti abborracciati, in questo secondo LP le varie sfumature, anche in virtù di un lavoro produttivo a bassa saturazione, emergono con prepotenza, collocando i nuovi brani su un livello decisamente superiore. Certo, malgrado non manchino momenti abrasivi e brucianti ("Dead Brain", "Severed Eyes","Unbirthed"), le chitarre, in generale, suonano grevi, pesanti, e quando si trasformano in vero e proprio piombo, la marcia psicotica rallenta il passo, come accade in "Night Of The Leech" e "They Took My Skin". Nei pezzi, invece, in cui il D-beat della batteria ruba la scena e prende il sopravvento ("Ready To Defile", "Rot With The Dead", "Cruel Addictions"), la velocità diviene folle e vertiginosa, non superando, comunque, i limiti di guardia, visto il continuo stato tensivo dei cordofoni, di frequente cosparsi di diabolica polvere nera. A infiocchettare il tutto pensano lo scream astioso di Ripper, liriche in nauseabonda salsa gore e una versione di "Poison" dai Venom più lercia dell'originale (e non è poco).
 
 
I Nekrofilth, dunque, si impadroniscono di Amebix, Discharge, Hellhammer e Repulsion, li smontano e ricompongono seguendo una logica imprevedibile e aggiungono quel tocco personale che rende "Worm Ritual" un disco ben costruito e meno istintivo rispetto al debutto, ma ugualmente ripugnante e spassoso. In parole povere, rotten to the core.

 

 

 

 

 






01. Ready To Defile
02. Dead Brain
03. Rot With The Dead
04. Vomit Dog
05. Repulsed At Birth
06. Night Of The Leech
07. Cruel Addiction
08. Feast Of The Rats
09. Gutter Oil
10. Severed Eyes
11. They Took My Skin
12. Unbirthed
13. Worm Ritual
14. Poison [Venom cover]
15. Horror Of The Crypt

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